Studi umanistici: approccio classico, multidisciplinare e tecnologico

Studiosi, ricercatori e rappresentanti di istituzioni culturali a confrontonella sede dell’Accademia Pontaniana

Napoli. Una riflessione sulle trasformazioni attuali in merito alle discipline umanistiche, quindi in un momento in cui vi è una ridefinizione di strumenti, pratiche di ricerca e modalità di accesso al patrimonio culturale per quanto riguarda il dialogo tra tradizione filologica, innovazione metodologica e tecnologie digitali.

Se ne discute nel convegno “Studi umanistici: approccio classico, multidisciplinare e tecnologico” in corso di svolgimento all’Accademia Pontaniana (via Mezzocannone, 8), promosso dal Dipartimento di Fisica unitamente al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Partecipano studiosi, ricercatori e rappresentanti di istituzioni culturali riuniti in un proficuo confronto.
In programma nelle due giornate di lavori, la presentazione di progetti, casi di studio e prospettive di ricerca in ambiti diversi e allo stesso tempo strettamente connessi tra loro, quali sono le analisi dei manoscritti, la storia del libro antico, la paleografia e la codicologia, la filologia dantesca, l’archeologia, gli studi archivistici e non ultima l’intelligenza artificiale applicata specificamente alle scienze umane, oltre ai repertori digitali.

Tra gli obiettivi dell’evento culturale, fornire una fertile occasione di confronto tra università, archivi, biblioteche e istituzioni di tutela, enti di ricerca, finalizzata a porre in relazione competenze diverse ed a valorizzare esperienze che mostrano come l’innovazione tecnologica possa rafforzare la ricerca umanistica, “nella convinzione che la transizione digitale non rappresenti soltanto l’adozione di nuovi strumenti, ma anche un ripensamento dei modelli interpretativi e dei dati, per ampliare le prospettive di ricerca e favorire nuove modalità di trasmissione della conoscenza”.

Presentato pure il progetto di trascrizione automatica dei manoscritti borbonici dell’Archivio di Stato di Caserta, promosso dalla Direzione generale Archivi in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del workshop “Studi umanistici approccio classico, multidisciplinare e tecnologico”, iniziativa che va ad inserirsi all’interno del percorso di innovazione avviato dalla Direzione generale Archivi che prevede l’applicazione di strumenti di intelligenza artificiale al patrimonio documentario. Ciò include un particolare riferimento alla piattaforma Transkribus, utilizzata per la trascrizione e l’indicizzazione di fonti manoscritte, provenienti dall’Archivio storico della Reggia di Caserta.

Avviato nel 2025, il progetto pilota, tuttora in prosecuzione, interessa un primo nucleo di documenti selezionati per tipologia e omogeneità di scrittura, e tra questi registri e platee.

Lo scopo è testare l’efficacia degli strumenti su differenti strutture testuali.

Dopo una fase iniziale di trascrizione manuale per l’addestramento del modello, nel processo è seguita la trascrizione automatica ed una revisione finale, nelle quali è stata evidenziata una significativa riduzione dei tempi di lavorazione e un buon livello di accuratezza del testo.

I risultati della sperimentazione vanno a confermare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archivistico; richiedono però un continuo affinamento dei modelli, prioritariamente in presenza di documentazione complessa. Si stanno effettuando ulteriori attività di verifica e integrazione, pure nella prospettiva di una possibile proroga dello stesso progetto.

Fra gli interventi, quello del direttore generale Archivi, Antonio Tarasco, che ha presentato un contributo mirato allo sviluppo e alle prospettive dell’iniziativa.

Un gruppo di lavoro interdisciplinare ha sviluppate le varie attività. La referente del progetto pilota per la Direzione generale Archivi è la direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, Fortunata Manzi. All’interno di esso specialisti dell’Archivio di Stato di Caserta e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, quali la dott.ssa Lorenza Laccetti (filologa, UNINA), il dott. Stefano Giustino(statistico, UNINA), il dott. Diego Tomasello (UNINA), il dott. Gaetano Trocciola(Archivio di Stato di Caserta), il Personale dell’Istituto addetto alle trascrizioni Ortensia Rivellino, Pasquale Fattore, Nicoletta Laurenza e Maria Carmela Masi.

A firmare il coordinamento scientifico del progetto è il prof. Guido Russo dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II.

Di seguito, il programma del convegno.

Martedì 5 maggio

09:30 Registrazione partecipanti

10:00 Saluti istituzionali: il Magnifico Rettore, il Sindaco di Napoli, il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, il Presidente dell’Accademia Pontaniana, il Presidente della Società

Nazionale di Scienze, Lettere e Arti

I sessione – mattina

10:20 Marco Cursi (Accademia dei Lincei e Università di Napoli Federico II), La transizione

digitale degli studi paleografici e codicologici

10:50 Fara Autiero (Università di Napoli Federico II), TraDante: opere minori di Dante e transizione

digitale

11:50 Silvia Tripodi (Università di Napoli Federico II), DanType: strumenti digitali negli studi di

storia del libro antico

12:20 Giancarlo Petrella (Università di Napoli Federico II), La transizione digitale negli studi di storia del libro antico

12:50 Pasquale Cirillo e Michela Grosso (Università di Napoli Federico II), Le contaminazioni

microbiologiche dei volumi antichi

II sessione – pomeriggio

14:30 Marilena Maniaci e Nicola Tangari (Università di Cassino e del Lazio Meridionale), Il

progetto MeMO – Memory of Montecassino

15:00 Luisa Di Landa e Massimo Brescia (Università di Napoli Federico II), L’intelligenza

artificiale applicata agli studi umanistici

15:30 Antonio Tarasco (Direzione Generale Archivi), L’Archivio di stato di Caserta e la trascrizione

automatica di testi manoscritti dei Borbone

16:20 Stefania Conte (Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania) e Guido Russo

(Università di Napoli Federico II), Il progetto MAGIC del MIMIT

16:50 Fine lavori della prima giornata

Mercoledì 6 maggio

III sessione – mattina

09:20 Giorgia Laricchia (Università di Napoli Federico II), Il corpus digitale del nuovo RIALTO

(Repertorio informatizzato dell’antica letteratura trobadorica e occitana)

09:45 Elvira Zambardi (Università di Napoli Federico II), Le Bibbie glossate di Montecassino:

bilanci e prospettive

10:10 Andrea Mazzucchi (Università di Napoli Federico II) e Fara Autiero (Università di Napoli

Federico II), Lo Spoke 3 del progetto CHANGES: il contributo del PNRR

11:15 Giovanni Cozzolino (Università di Napoli Federico II), Tecnologie digitali per gli studi

umanistici

11:40 Sandra Gorla (Università di Napoli Federico II), Strumenti digitali per lo studio dei

manoscritti di Petrarca

12:10 Rodolfo Brancato (Università di Napoli Federico II), La transizione digitale dell’archeologia

12:40 Andrea Salvo Rossi (Università di Napoli Federico II), Machiavelli Europeo. Prospettive

digitali

13:10 Conclusioni: Andrea Mazzucchi

14:30 Fine lavori del convegno

Ogni presentazione è di circa di 20-25 minuti, cui seguono domande e discussione nel tempo ancora

disponibile.
Teresa Lucianelli

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