STRATWARMING e VORTICE POLARE: cambiamenti nello scenario europeo a fine GENNAIO

Aumentano le possibilità per un ritorno dell’inverno sull’Europa occidentale a partire dalla terza decade di gennaio nel momento in cui l’indice NAO virerebbe in territorio negativo. Fino a questo momento la circolazione atmosferica ha determinato un anticiclone piuttosto ingombrante su questo settore del Vecchio Continente tanto che l’inverno non è fin’ora pervenuto. Di questa situazione ne risentono anche le nostre regioni del Nord Italia e le tirreniche dove il tempo rimane stabile e piuttosto secco. Discorso diverso invece sugli Stati orientali dove il gelo e la neve imperversano dal Baltico fino alla Grecia passando per Austria e Svizzera con le discese fredde a raggiungere anche il medio Adriatico ed il Sud.

Nelle ultime settimane la stratosfera polare è interessata da alcuni importanti riscaldamenti. Uno di questi nel periodo di Natale è risultato molto intenso, forse il più intenso degli ultimi decenni. Esso ha portato una suddivisione del vortice polare stratosferico (Split del vortice polare). Tale dinamica è stata alla base delle irruzioni fredde di cui sopra. Un nuovo riscaldamento stratosferico dal settore siberiano servirebbe però ad indebolire ulteriormente il vortice dopo un temporaneo ricompattamento. La torsione del vortice polare stratosferico avrebbe dunque ripercussioni nella circolazione delle medie latitudini con un graduale cambiamento dell’attuale scenario meteo. Già allo scadere della seconda decade di gennaio si potrebbero vedere i primi segnali del cambiamento con qualche perturbazione dal Nord Atlantico e il ritorno di qualche fenomeno su quelle zone d’Italia che fin’ora hanno visto poco o nulla di invernale.

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