Novità nell’ambito della strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Dopo tre anni dall’incidente ferroviario che interessò il treno merci Trecate – Gricignano,esploso in seguito alla fuoriuscita di gas, contenente gpl, si giunge forse ad una soluzione del caso. Da otto anni prima della tragedia indatti, i residenti di via Ponchielli, lazona più colpita dalle fiamme, chiedevano barriere anti-rumore più alte. Quelle barriere, scrivono i periti interpellati dalla procura di Lucca, avrebbero fortemente limitato gli effetti del deragliamento, perché avrebbero contenuto circa l’84% del gas fuoriuscito. Il Tirreno di oggi pubblica il responso dei consulenti della procura: “L’esistenza di muri pieni, di altezza uguale a quella prevista per le barriere antirumore avrebbe certamente ridotto il passaggio della nube oltre la barriera”. A scriverlo Claudio Chiavacci, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa, Nicola Carcassi, docente della facoltà d’ingegneria all’università di Pisa, Francesco Marotta, dirigente Arpat, Marcello Mossa Verre responsabile del dipartimento Arpat di Pisa. Le barriere sono quelle che i residenti in via Ponchielli chiedevano dal 2001, anche con una petizione poi inviata a Rete ferroviaria italiana, Direzione toscana.
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