“Storie di Economia Circolare”, Ecodom e Cdca premiano l’Italia ‘green’

Sono cinque le storie vincitrici della seconda edizione del concorso “Storie di Economia Circolare”, indetto da Ecodom, consorzio italiano di gestione dei Raee, insieme a Cdca, Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia.

Eccole: un servizio radiofonico di Benedicta Pretorino su Avanzi, rete di persone contro lo spreco alimentare; un video di Giuseppe Chiantera e Sara Muscogiuri su Bag Studio che costruisce edifici a basso impatto con materiali naturali; il reportage “Day” di Alessandro Romagnoli che racconta la storia di Sait, arrivato dal Kurdistan turco a Roma dove costruisce giocattoli per bambini con pallet, vecchi armadi e battiscopa; le parole di Federico Baccini e Elisa Cornegliani su Junker, app che grazie a un ricco database indica come e dove buttare gli imballaggi; il fumetto “Solo Una” con cui Salvatore Giommarresi spiega che cos’è il Modello Italiano di Allevamento di Insetti Commestibili.

“Ecodom e Cdca – dichiara il presidente di Ecodom Maurizio Bernardi – ritengono importante raccontare la positività, documentare che l’economia circolare è possibile, far conoscere le esperienze già attive nel nostro Paese. È necessario alimentare la consapevolezza che esiste la possibilità di fare impresa in modo diverso, che davvero si può operare senza sprecare, che qualcuno riesce a cambiare il corso delle cose”.

Per Marica Di Pierri, presidente del Cdca, “questi due anni di concorso ci hanno permesso di intercettare centinaia di giornalisti, registi, fotografi, illustratori e scrittori; sono persone che si sono appassionate alle storie che hanno raccontato e a nostro avviso la finalità dell’iniziativa era esattamente questa: contribuire a far conoscere, a chi ha il compito di raccontare il Paese, esperienze di coraggio e determinazione, visioni di altri futuri possibili che tengano assieme economia, ecologia e diritti”.

Qualche dettaglio sulle esperienze raccontate dai vincitori. L’A.P.S. Farina 080 Onlus (Bari) è un’associazione che opera da oltre due anni nel capoluogo pugliese sul tema dello spreco alimentare. Il suo progetto più importante è Avanzi Popolo 2.0, che mira ad attivare la cittadinanza contro lo sperpero di cibo.

Bag – Beyond Architecture Group (Roma) è uno studio di progettazione attivo nell’ambito dell’architettura sostenibile. Progetta e realizza abitazioni e installazioni utilizzando materiali locali, da riciclo e naturali, e sviluppando soluzioni di design che consentono un elevato risparmio energetico.

Day (Roma) è un laboratorio nato nel marzo del 2019 all’interno del Villaggio Globale. Ad aprirlo è Sait, arrivato all’età di 16 anni in Italia dal Kurdistan nella speranza di una vita migliore. A Roma, per anni, Sait ha lavorato come interprete e operaio, fino a realizzare il suo sogno di costruire giocattoli per bambini.

Giunko S.r.l. (Bologna) nasce alla fine 2014 intorno a Junker, la app che riconosce ogni prodotto dal codice a barre (oltre che dai simboli degli imballaggi e dalla ricerca testuale), dice di che materiale è composto e in quale bidone va separato secondo le regole del comune in cui si trova.Il Centro per lo Sviluppo Sostenibile (Milano), promuove la sicurezza alimentare, la tutela dell’ambiente e della salute, l’energia sostenibile. Per il biennio 2018-2019 ha dato vita al progetto sperimentale Maic, Modello italiano di Allevamento di Insetti Commestibili.

Quasi 12.000 utenti hanno partecipato alle votazioni on-line delle 81 opere presentate per questa seconda edizione. Al voto on-line ha poi fatto seguito il lavoro di una giuria di esperti del mondo dell’informazione e della cultura, come Andrea Segre, regista di film e documentari per la categoria Video, Giulia Tornari, dell’agenzia fotografica Contrasto per quella Foto, Florinda Fiamma, giornalista culturale per la categoria Radio, Giuseppe Rizzo, giornalista di Internazionale per la categoria Scrittura, Luca Scornaienchi, graphic journalist per quella Fumetto.

Il concorso è patrocinato dal ministero dell’Ambiente. Le cinque opere vincitrici si divideranno un montepremi di oltre 15mila euro. Il video vincitore sarà, inoltre, proiettato nel corso della prossima edizione del Trieste Film Festival in programma dal 17 al 22 gennaio 2020.

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