Stasera,  alle ore 21, al Teatro Vascello di Roma, va in scena la prima assoluta di ‘Anche queste due mani vengono con me’,  quinto appuntamento di ‘Flautissimo 2017’

Stasera,  alle ore 21, al Teatro Vascello di Roma, va in scena la prima assoluta di ‘Anche queste due mani vengono con me’,  quinto appuntamento di ‘Flautissimo 2017’.

Sul palco una scenografia scarna e un grande schermo sul quale vengono proiettate le famose illustrazioni dell’artista ceco Michel Fingesten artista geniale che ha viaggiato per tutti i mari, dall’Australia agli Stati Uniti per essere poi internato nel campo di prigionia fascista di Ferramonti, in Calabria, nel 1942.

Il racconto scritto da Elena Stancanelli ed interpretato da Peppe Servillo è sorretto dalle sonorità create appositamente da Gabriele Coen e diretto da Stefano Cioffi.

Lo spettacolo, in prima assoluta, è organizzato in collaborazione con Il ‘Pitigliani – Centro Ebraico Italiano’

Paolo Salvatore, interpretato da Peppe Servillo, è stato direttore del campo di internamento civile di Ferramonti, in Calabria, nel quale furono rinchiusi circa 1500 prigionieri, molti dei quali ebrei. Tra questi, Michel Fingesten, artista geniale, considerato dagli appassionati il più importante autore di ex libris di tutti i tempi. L’uomo, l’ufficiale fascista, scopre di avere tra i prigionieri Fingesten quando Gianni Mantero, un ricco industriale del nord suo ammiratore e committente, ora ufficiale dell’esercito, viene a fargli visita al campo. Da quel momento, Salvatore inizia a nutrire rispetto e venerazione per quell’uomo mite, totalmente assorto nella sua arte, e reso quasi invulnerabile dal suo dono, dal suo talento. Ma, alcuni mesi dopo, l’ufficiale sarà dimesso dalla direzione perché il suo atteggiamento è considerato dalle autorità fasciste “troppo benevolo rispetto agli internati”. Fingesten morirà nello stesso anno, subito dopo la liberazione del campo, per un’infezione. La sua tomba si trova ancora nel piccolo cimitero di Cerisano, in Calabria.

Raccontare, per Salvatore, è una specie di preghiera. Forse il suo modo di chiedere perdono.

Il mare unisce i paesi che separa’, sottotitolo di questa diciannovesima edizione di ‘Flautissimo’ è una frase del poeta inglese Alexander Pope (1688-1744) celebre per il suo importante lavoro di traduzione dell’opera di Omero.  Al Festival partecipa anche l’organizzazione medico-umanitaria ‘Medici Senza Frontiere’ (MSF), che in mare e lungo le rotte della migrazione offre assistenza alle persone in fuga, e sarà presente con i visori a 360 gradi della campagna #Milionidipassi Experience.

FLAUTISSIMO 2017- “Il mare unisce i paesi che separa”. 19a edizione

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tel: 06 44 70 32 90

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