Stangata sulle bollette e probabile ‘decreto di emergenza’

Chi si aspettava uno sconto in bolletta almeno per il gas, dopo il crollo dei prezzi in Italia registrato nelle ultime settimane, resterà sicuramente deluso. L’attacco ai gasdotti Nord Stream ha di nuovo fatto volare le quotazioni e riportato l’allerta al massimo livello. E, dal momento che le cattive notizie non arrivano mai da sole, si prevede una nuova maxi stangata sulle bollette della luce nel mercato tutelato per i prossimi tre mesi. Il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, ha già parlato ieri di una “variazione rilevante” e le associazioni dei consumatori azzardando addirittura un balzo in avanti di almeno il 60 per cento. Il governo è allo studio un nuovo decreto di emergenza che potrebbe arrivare ai 20 miliardi da approvare anche prima della legge di bilancio. Nel provvedimento, nuovi interventi a sostegno di famiglie e imprese, per “neutralizzare” la nuova stangata sulle bollette. Oltre all’alleggerimento degli oneri e al credito di imposta per le imprese, si stanno studiando anche bonus ad hoc per le micro-imprese e le famiglie più in difficoltà. I fondi potrebbero essere raccolti anche attingendo alla dote delle risorse europee non spese.

L’attenzione dei consumatori è concentrata sulle decisioni dell’Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, sulle nuove tariffe dell’elettricità riservate al mercato tutelato per famiglie e imprese dal primo ottobre. Ieri il presidente dell’Agenzia ha già parlato di una “variazione estremamente rilevante per i consumatori”. E la società di ricerche indipendente Nomisma energia ha già stimato un rincaro delle bollette di almeno il 60%. Mentre per quanto riguarda le tariffe del gas, l’aggiornamento avverrà ogni mese e non ogni tre e sarà “ex post” e non più “ex ante”. Sapremo, quindi, solo nei primi giorni di novembre se potremo avere qualche buona notizia sul fronte del gas dopo le diminuzioni dei prezzi registrati in Italia nelle ultime settimane, anche per effetto di una serie di congiuntura climatiche favorevoli e per un aumento dell’offerta dovuta alla politica di risparmio energetico.

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