Spread Btp-Bund rallenta. Piazza Affari indecisa

Continui cambi di direzione per Piazza Affari, che adesso viaggia sulla parità a 19.470 punti, mentre in Ue si discute della manovra e il Movimento Cinque Stelle parla di un testo manipolato del decreto fiscale. Il settore bancario è in ribasso, mentre lo spread è a 308 punti, dopo aver aperto a 310. Banco Bpm perde il 2%, Unicredit lo 0,96%, Ubi l’1,3%, Intesa l’1%, Mps l’1,1%, Bper lo 0,7%. Continua il crollo di Buzzi Unicem (-6%), in scia alle perdite del settore dovute al taglio del target per il 2008 del gruppo tedesco HeidelbergCement (-8,6%). Fra i titoli a minor capitalizzazione, il gruppo Trevi perde l’1,4%, dopo aver comunicato il rinvio dell’approvazione della semestrale. Salgono invece Tim (+2,8%) e Ferragamo (+2,4%). Bene Astaldi (+1,4%), dopo il via libera del Tribunale alla proposta di concordato.

Asia in deciso calo, pesa riduzione export Giappone  – La riduzione delle esportazioni giapponesi, in calo per la prima volta in 22 mesi, affossa la Borsa di Tokyo (-0,8%), che si trascina dietro gli altri listini asiatici. Sul mercato valutario lo yen è stabile a un livello di 112,60 sul dollaro, e sull’euro a 129,50. I mercati non sono stati aiutati da Wall Street, che ieri ha chiuso in terreno negativo, mentre la Fed ha confermato i graduali aumenti dei tassi di interesse. Intanto, i futures indicano aperture in rosso per le Piazze americana ed europee. Sullo sfondo, restano le tensioni sul commercio tra Cina e Stati Uniti, che pesano soprattutto sulle Borse di Shanghai (-2,1%) e Shenzhen (-1,8%). Giù anche Hong Kong, che perde lo 0,6%. Non va meglio a Seul, in discesa dello 0,87%, mentre Sidney è sulla parità. Fra i dati attesi in giornata, le vendite al dettaglio in Inghilterra a settembre e le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.

 

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