Soumahoro tra la difesa di Mimmo Lucano e il costume di Babbo Natale

In difesa di Aboubakar Soumahoro scende in campo anche Mimmo Lucano: «Sulla sua onestà – ha confidato l’ex-sindaco di Riace  – metto la mano sul fuoco». Lucano, che ha subito una condanna in primo grado a 13 anni e 2 mesi nell’ambito del processo Xenia per una serie di reati che avrebbe commesso da sindaco nella gestione dei migranti, finge di dimenticare che la questione non è giudiziaria. Il deputato rossoverde di origine ivoriana non è neanche indagato nell’inchiesta condotta dalla Procura di Latina, che vede invece incriminata per malversazione sua suocera. Il problema è un altro e investe il tema dell’accoglienza, sovente sfruttato come trampolino di lancio per fortune politiche. Anche Lucano ne è un esempio. Il tema dei migranti come passaporto per scalate elettorali c’è tutto nella sua vicenda, come in quella di Soumahoro.

Ma accanto a questo, c’è anche il tema dell’accoglienza intesa come business. E forse sarebbe il caso di aprire una riflessione non rituale sulla eccessiva personalizzazione di questi inciampi. Certo, l’informazione ha le sue esigenze, soprattutto quando sotto i riflettori finisce un personaggio politicamente esposto. Ma c’è anche il rischio che, alla lunga, il tutto somigli maledettamente ad un’arma di distrazione di massa. È già capitato con Lucano e rischia di ripetersi oggi con Soumhaoro: si parla di loro e non del contesto in cui sono maturate le rispettive storie. Ma così agisce la magistratura, non l’informazione.

Il business dell’accoglienza e/o delle cooperative che, come ricordava Salvatore Buzzi di Mafia capitale, «rende più della droga».

La riunione tra Alleanza Verdi e Sinistra e Aboubakar Soumahoro si è  conclusa con la scelta dell’ex sindacalista dei braccianti di autosospendersi dal gruppo Avs. A comunicarlo, in una nota congiunta dei gruppo di Fratoianni e Bonelli:  “Abbiamo incontrato Aboubakar Soumahoro per discutere ed approfondire le vicende che da giorni sono al centro della cronaca. Lo abbiamo trovato sereno e determinato. Aboubakar Soumahoro ci ha esposto il suo punto di vista e ha annunciato l’intenzione di rispondere punto su punto e nel merito alle contestazioni giornalistiche ribadendo la sua assoluta estraneità alle vicende. Naturalmente sarà lui a farlo, nelle forme e nei tempi che riterrà più opportuni. Perché questo avvenga con la massima libertà Aboubakar Soumahoro ci ha comunicato la decisione di autosospendersi dal gruppo parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra”.

Insomma, la montagna ha partorito un topolino. Dalla riunione lungamente attesa con i vertici del partito si attendeva una decisione convinta sulla base delle notizie che giorno dopo giorno arrivano ad inguaiare la Karibu della moglie della suocera. Bonelli dei Verdi ha pure fatto marcia indietro rispetto a un’indiscrezione del Corriere riguardo al suo “pentimento” per la leggerezza con cui aveva candidato Soumahoro. L’imbarazzo è totale. Ora, in pratica, i due partiti decidono di non decidere. O di decidere a metà. E rimettono tutto nelle sue mani di Soumahoro e ai suoi tempi. “Rispettiamo questa scelta che seppur non dovuta – sottolineano – mostra il massimo rispetto che Aboubakar Soumahoro ha delle istituzioni e del valore dell’impegno politico per promuovere le ragioni delle battaglie in difesa degli ultimi. Siamo fiduciosi, considerato quanto riferitoci, che la vicenda possa essere chiarita in tempi rapidi e senza alcuna ombra”. Si mette comunque male per lui.

Ricordiamo che l’ex sindacalista non risulta indagato per le presunte irregolarità nella gestione di due cooperative di migranti da parte della compagna e della suocera. Ma tutto è da chiarire, le testimonianze parlano chiaro e le “ombre” di cui parlano nella nota Bonelli, Fratoianni e Luana Zanella, presidente del gruppo parlamentare AVS, sono molto più che ombre. E i suoi video di questi giorni sono stati solo piagnistei e spiegazioni zero.  Intanto sta facendo il giro del web la notizia diffusa dal direttore della Caritas di San Severo. Che ricorda come la raccolta fondi per i bambini del ghetto di Borgo Mezzanone, organizzata dall’attuale deputato Soumahoro in occasione del Natale 2021, fu, a suo dire, “solo uno show a scopo elettorale”. Di bambini neanche una traccia.

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