Continuano i giorni difficili per il governo, le polemiche che hanno coinvolto diversi esponenti dell’esecutivo, dal caso Minetti alle tensioni che hanno investito il ministro Giuli, hanno infatti contribuito a rendere meno compatto il quadro che, fino a pochi mesi fa, appariva leggermente più stabile. Accanto a questo continua a pesare la situazione economica, soprattutto sul fronte dell’aumento dei prezzi dell’energia e delle bollette, tema che resta centrale nella percezione degli elettori e che incide direttamente sul giudizio sull’operato del governo.
Il dato più significativo riguarda Fratelli d’Italia, che perde altri 0,3 punti. Non si tratta di una flessione drastica, ma di un movimento che conferma una tendenza già emersa in diverse rilevazioni: il partito della premier continua a restare il primo del Paese, ma con un consenso che negli ultimi mesi si è progressivamente assottigliato. A incidere è sicuramente anche una fase politica più difficile del previsto. Alle sue spalle il Partito Democratico che continua a consolidarsi come seconda forza politica, mantenendosi sopra il 22%, mentre il Movimento 5 Stelle cala di 0,3 punti. Un calo contenuto, ma che arriva in una fase in cui il partito di Giuseppe Conte sembrava aver ritrovato maggiore centralità dentro il campo progressista.
A beneficiare maggiormente di questa fase, dentro la maggioranza, è invece Forza Italia, che cresce dello 0,3%, registrando la variazione migliore tra i principali partiti. È un segnale politico interessante perché conferma un trend già emerso negli ultimi mesi: dentro il centrodestra, l’area moderata prova a rafforzarsi proprio mentre aumentano le tensioni nella coalizione. Parallelamente, la Lega continua a muoversi su percentuali più contenute rispetto al passato, senza riuscire a recuperare davvero il terreno perso negli ultimi anni.
Nel campo progressista torna a crescere anche Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,2% dopo settimane più difficili. Un dato che rafforza nuovamente l’area alla sinistra del Pd.
Continua invece la crescita di Futuro Nazionale, che raggiunge il 3,8%, il livello più alto registrato finora. Un dato che, pur restando lontano dai numeri dei partiti maggiori, segnala l’esistenza di uno spazio politico che continua a consolidarsi fuori dagli equilibri tradizionali del centrodestra. Azione si attesta invece al 3%, restando sopra la soglia di sbarramento.
Meloni risale nella fiducia personale
Accanto alle intenzioni di voto, il sondaggio misura anche il gradimento personale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dopo settimane difficili, la premier torna a crescere e passa dal 37,1% al 38,3%. È un dato che segnala una lieve ripresa del consenso personale, anche se resta ancora ben sotto quella soglia del 40% che, sul piano simbolico e politico, rappresenterebbe invece un ritorno a una posizione di maggiore forza.
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