Sisma: oggi arriva Napolitano. Ancora nuove scosse

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà oggi in Emilia “per esprimere sostegno e partecipazione alle popolazioni colpite duramente dal recente sisma”. La visita “è una cosa importante e apprezzabile”. Ne è convinto il presidente della Regione, Vasco Errani, per il quale l’incontro istituzionale di questa mattina e quello nei territori colpiti dal sisma sono la dimostrazione concreta del fatto che il presidente della Repubblica “vuole un contatto diretto” con le persone.
E’ stata un’altra notte di scosse a bassa intensità in Emilia, fra i 2,1 e i 3,2 gradi della scala Richter dalle otto di sera alle tre del mattino. Ma la scossa che non ti aspetti è arrivata all’alba di ieri, otto minuti dopo le 6: magnitudo 4.5, epicentro in Adriatico al largo di Ravenna e ad una profondità di 25,6 km. Tutt’altra area, quindi, rispetto alla pianura emiliana stremata dopo più di due settimane. Il sisma è stato avvertito in tutta la Romagna, ma anche a Bologna e, dalla parte opposta, lungo la costa marchigiana, da Pesaro ad Ancona. Nessun danno di rilievo, hanno confermato fin da subito i controlli, ma ora i timori riguardano la stagione balneare, che sta muovendo i primi passi. In Emilia, intanto, tra le preoccupazioni principali ci sono il lavoro e le attività industriali: secondo un bilancio ancora provvisorio stilato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, sono almeno 500 le aziende con gravi lesioni, oltre diecimila i posti di lavoro a rischio, e c’è ”la minaccia che si perdano filiere importanti”. Ma tra gli imprenditori c’è ”la voglia di ripartire al più presto”. Nel Modenese, terra di eccellenza in settori come l’agroalimentare, motoristico, biomedicale, tessile e ceramico, sono tante le aziende che hanno già fatto arrivare container per poter ospitare gli uffici e ripartire al più presto. Infine, l’Autorità per l’energia ha disposto la sospensione del pagamento delle bollette di luce, gas e acqua nelle zone dell’Emilia colpite dal sisma. La sospensione riguarda le fatture “emesse o da emettere a partire dal 20 maggio”, data della prima forte scossa.

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