Siria: ucciso cameraman rapito dai terroristi

Il cameraman Hatem Abu Yahiya è stato ucciso dai terroristi. Ad affermarlo uno dei due canali della tv di Stato, al Ikhbariya (Syria News), che precisa inoltre che gli altri membri della troupe, tra cui la giornalista Yara Saleh, stanno bene.

In precedenza la giornalista Saleh, lo stesso Abu Yahiya e il fonico (tutti sequestrati dai ribelli venerdì scorso mentre ‘coprivano’ le operazioni dei governativi) erano apparsi in un video amatoriale girato dai ribelli anti-regime in cui affermavano di stare bene ma di essere esposti ai “bombardamenti indiscriminati” delle forze governative ad al Tal, sobborgo a nord di Damasco dove sarebbero stati detenuti.

Nel video amatoriale, Yara Saleh era apparsa a fianco del cameraman e del fonico con il volto ora coperto da un velo che le lasciava scoperto il viso, affermava di stare “bene”, di essere “ospite dell’Esercito libero” a Tal, sobborgo a nord della capitale, e di essere stata “tratta in salvo” con gli altri membri della troupe dai “bombardamenti indiscriminati” governativi sulle abitazioni civili. I tre erano seduti su un divano e dietro di loro è appesa la bandiera dei rivoluzionari siriani. Una voce fuori campo rivolge alcune domande alla Saleh.

Intanto per il rilascio dei prigionieri, i ribelli siriani chiedono la fine dei bombardamenti indiscriminati sulle abitazioni civili e la fine dell’assedio di Tal, sobborgo a nord di Damasco.

Stampa turca diffonde video su atrocità ad Aleppo- Il quotidiano turco Hurriyet ha diffuso sul proprio sito immagini del “massacro” di funzionari di un ufficio postale perpetrato nei giorni scorsi ad Aleppo da un gruppo di ribelli. I miliziani anti-Assad hanno costretto gli impiegati postali a salire sul tetto del palazzo da dove li hanno gettati nel vuoto. I loro corpi, nelle immagini mostrate da Huriyet (http://webtv.hurriyet.com.tr/2/36559/0/1/suriyeli-muhaliflerin- korkunc-infazi.aspx) si sono schiantati al suolo in mezzo ad una folla urlante. Le immagini, secondo il quotidiano, sono state riprese il 10 agosto scorso. “I funzionari che rifiutano di lasciare il posto di lavoro dopo la conquista del palazzo da parte dei ribelli sono accusati di essere dei difensori del regime e spesso giustiziati dalle forze anti-governative” scrive Hurriyet.

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