Siria: trovato laboratorio chimico

Gli ispettori dell’Opac sono entrati a Duma, la cittadina colpita da un presunto attacco chimico il 7 aprile scorso, per indagare sull’accaduto.

Da giorni si attendeva l’avvio della missione degli esperti giunti venerdì scorso a Damasco con il mandato di verificare la fondatezza delle accuse rivolte al governo siriano di aver fatto uso di armi chimiche. Per ‘ragioni di sicurezza’ il governo siriano e le autorità russe nel paese non avevano dato il via libera all’Onu di rilasciare l’autorizzazione formale agli ispettori Opac per recarsi a Duma, pattugliata dalla polizia siriana e da quella militare russa.

I militari russi dicono di aver trovato un laboratorio a Duma usato dai miliziani per fabbricare armi chimiche. ‘Un laboratorio chimico e un deposito di sostanze chimiche sono stati trovati durante un’ispezione a Duma’, ha detto alla tv Rossiya-24 Alexander Rodionov, un portavoce delle truppe radiologiche, chimiche e biologiche in Siria: ‘Durante l’ispezione, gli specialisti hanno scoperto sostanze chimiche bandite. Inoltre hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico’, ha detto Rodionov secondo Interfax: ‘Si può concludere  che questo laboratorio è stato usato dai gruppi armati illegali per creare agenti tossici’.

Il ministro degli Esteri saudita, Adel al Jubeir, ha annunciato che il Regno sta discutendo con l’amministrazione Trump del possibile invio di truppe in Siria, che gli Stati Uniti vogliono invece lasciare. Parlando ai giornalisti, il ministro ha precisato che i colloqui in merito durano dall’inizio della crisi siriana e che la proposta è in discussione dai tempi della presidenza di Barack Obama, ma che non era stata accolta.

 Dallo scorso ottobre gli Usa hanno accolto solo 44 rifugiati siriani contro i circa 6000 nello stesso periodo dell’anno precedente: lo rivelano i dati del Refugee Processing Center, gestito dal dipartimento di stato Usa. Il gigantesco crollo è legato ai più severi protocolli di sicurezza introdotti dall’amministrazione Trump sui rifugiati siriani e di un’altra decina di Paesi colpiti dal terrorismo.

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