Siria, il segretario Usa Kerry: “Se Assad consegna gas non ci sarà attacco”

“Assad potrebbe evitare un attacco consegnando le sue armi chimiche alla comunità internazionale entro la settimana prossima”. Queste le parole John Kerry, segretario di Stato degli Stati Uniti. Secondo l’ipotesi americana il presidente siriano “non sembra sul punto di farlo”.  “Sempre più uomini politici, uomini di Stato, condividono la nostra opinione secondo cui uno scenario di forza porterà ad una esplosione di terrorismo in Siria e nei Paesi vicini, e a un forte flusso di rifugiati”. Così è intervenuto il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov che ha incontrato oggi a Mosca il collega siriano, inoltre Lavrov dice anche che l’attenzione adesso si sposta sulla conferenza di pace Ginevra2.

Non è della stessa idea Kerry, il quale lancia il monito alla conferenza di Londra: “In Siria è in corso una “catastrofe umanitaria globale”. Mentre il ministro degli esteri britannico William Hague, ribadisce Usa-Gb restano allineati, la posizione della Gran Bretagna sull’intervento in Siria dopo il voto in parlamento il ”totale sostegno diplomatico, della Gran Bretagna sulla Siria”. Sul fronte italiano il premier Letta, ricorda che non ci sarà nessun appoggio delle basi militari italiane ad un eventuale attacco in Siria senza il mandato dell’Onu. “L’Italia non concederà le sue basi militari ad un intervento americano in Siria privo di un mandato Onu. E’ assolutamente chiaro che senza una autorizzazione delle Nazioni Unite, la nostra partecipazione attiva sarà impossibile”. “So molto bene che l’Italia ha un chiaro quadro legale per partecipare a queste iniziative – ha aggiunto Letta -. Noi abbiamo bisogno di una  autorizzazione delle Nazioni Unite. Siamo in Afghanistan e in Libano con l’Onu”.

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