11 dicembre 2025 • Conservatorio di Milano • In sostegno a Opera San Francesco
“Chiudiamo gli occhi e lasciamo che Simona Molinari e Raphael Gualazzi ci guidino con le loro voci non artificiali alla scoperta dei nostri sentimenti più profondi e umani.”
Con queste parole, intense e luminose, Fra Marcello, Presidente di Opera San Francesco, ha aperto la serata, invitando il pubblico a mettersi in ascolto dell’altro e a riscoprire la bellezza della cura reciproca.
La Sala Verdi del Conservatorio di Milano, con la sua acustica straordinaria e l’atmosfera elegante, ha accolto un pubblico partecipe per Jazzy Christmas, il concerto che ha visto sul palco due tra i più raffinati interpreti italiani: Simona Molinari e Raphael Gualazzi.
L’evento, patrocinato da Opera San Francesco, ha sostenuto le attività che da oltre sessant’anni offrono assistenza, accoglienza e dignità a chi vive situazioni di fragilità.
Fin dall’apertura con Lei balla sola, il concerto ha rivelato un equilibrio perfetto tra intensità emotiva e ricerca musicale. La voce di Simona Molinari, luminosa, precisa, capace di passare dal sussurro al pieno lirico con naturalezza, ha guidato la narrazione con eleganza e profondità. La sua tecnica impeccabile si intrecciava a una presenza scenica autentica, mai sopra le righe, ma capace di catturare ogni sguardo.
Raphael Gualazzi, al pianoforte per l’intera serata, ha portato sul palco la sua cifra stilistica inconfondibile: un mix raffinato di jazz, blues e soul che anima ogni frase musicale. Nei duetti con Simona, come Baby What’s Wrong ed E se domani, il suo pianismo ha creato un terreno perfetto su cui la voce della cantautrice ha potuto muoversi con libertà ed espressività.
In questi brani, Claudio Filippini, pianista abituale di Molinari, ha lasciato spazio al tocco di Gualazzi, contribuendo con discrezione all’equilibrio complessivo del momento.
Il quartetto che accompagna Molinari ha confermato la propria solidità: Nicola Di Camillo al basso elettrico e Fabio Colella alla batteria hanno dato struttura, dinamismo e calore a ogni brano.
A impreziosire ulteriormente la tavolozza sonora, la tromba di Andrea Sabatino, unico strumento aggiunto rispetto alla formazione abituale della cantante: un innesto che si è rivelato sorprendentemente naturale, fondendosi con grazia tanto nel mondo timbrico di Molinari quanto in quello di Gualazzi.
Alla chitarra, Nicola Oliva, in sostituzione di Egidio Marchitelli, ha offerto un contributo brillante, integrandosi con eleganza nel dialogo musicale e arricchendo l’insieme con fraseggi puliti e di grande musicalità.
Tra swing virtuosistico (Mr. Paganini), raffinatezza jazz, brani originali e classici natalizi, la serata è scivolata via con naturalezza, lasciando emergere la qualità artistica dei due protagonisti e la loro affinità musicale.
Il pubblico ha accolto ogni esecuzione con entusiasmo crescente, fino alla richiesta a gran voce del bis.
L’ultimo abbraccio musicale, Dance Me to the End of Love, ha suggellato la serata: voce e pianoforte intrecciati in un’intesa perfetta, la band a sostenerli con eleganza, e la Sala Verdi avvolta da un’emozione collettiva intensa e autentica.
Simona Molinari e Raphael Gualazzi hanno dimostrato ancora una volta che quando due sensibilità artistiche affini si incontrano, accade qualcosa di irripetibile.
L’auspicio, condiviso dal pubblico, è di rivederli presto insieme in nuovi progetti, nuovi duetti e nuove serate in cui la musica torni a farsi dono.
Lineup del concerto
Set List – Jazzy Christmas 2025
https://www.consmi.it/it/1/home
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Roberto Buono
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.




