Serie A, Lazio-Juventus

 Stefano Pioli sfida i propri tabù, per ritrovare un successo che manca da oltre un mese. Da allenatore, infatti, l’emiliano, non soltanto è uscito sconfitto dalle finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana disputate contro la Juve, ma non è mai riuscito a superare i bianconeri che domani arriveranno all’Olimpico. Non gli va meglio nemmeno nel confronto diretto con Allegri, l’allenatore che più l’ha battuto in carriera. Domani, però, dovrà inventarsi qualcosa anche per consolidare una panchina che potrebbe iniziare a vacillare seriamente. ‘Non conta tantissimo l’avversario, non abbiamo tempo da perdere e dobbiamo fare risultato. Vuol dire che dobbiamo fare una grande prestazione’,   dice il laziale alla vigilia del match. Ci sono due possibilità,  scendere in campo per non perdere e non subire o credere di fare la partita. Abbiamo solo una scelta,  quella di crederci. Il decimo posto in classifica è troppo poco per una formazione che l’anno scorso ha chiuso terza. Le motivazioni ci sono tutte, quella principale deriva dalla classifica e dal nostro momento,  assicura Pioli. Non mi interessa il passato, ogni partita fa storia a sé. Guardo soltanto a domani sera e abbiamo bisogno di un risultato positivo. Tante cose non hanno funzionato, non abbiamo trovato continuità di risultati e di prestazioni.

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