Sequestrati immobili a Lampedusa: sigilli anche a casa Baglioni

Operazione antiabusivismo a Lampedusa. Novanta persone risultano indagate, mentre edifici e ville sono stati sequestrati. Tra le strutture a cui la Guardia di finanza ha messo i sigilli anche la villa della società Cala Creta in cui abita di Claudio Baglioni. Il cantante non è tra gli indagati. La villa di Baglioni era stata già sequestrata nell’aprile 2006 perché non rispettava il piano regolatore.

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip Albero Davico su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta. 

L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo di Agrigento Renato Di Natale,  e fa riferimento ai lavori compiuti negli anni 40 a Lampedusa, dalle lottizzazioni avviate agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso ad oggi agli interventi successivi alla costruzione. Le irregolarità sarebbero emerse da indagini della Guardia di Finanza e da consulenze tecniche disposte dalla Procura e per questo il Gip ha accolto la richiesta di sequestro di aree, fabbricati, terreni e opere appartenenti, a vario titolo, ai 90 indagati, per la maggior parte proprietari di immobili o società immobiliari e edili, e ad altri soggetti non coinvolti nell'inchiesta. Il Gip ha ritenuto sussistente il concreto ed attuale pericolo che la libera disponibilità delle aree e dei fabbricati oggetto della indagine possa aggravare le conseguenze delle gravi condotte di lottizzazione abusiva accertate, e agevolare la commissione di altri reati, connessi al processo di speculazione edilizia. Indagini sono in corso da parte della Procura della Repubblica di Agrigento anche in relazione ad altre ipotesi di reato, in particolare contro la pubblica amministrazione: accertamenti sono in corso all’Ufficio tecnico del Comune di Lampedusa e alla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento.

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