Senato, tre mozioni di sfiducia contro Speranza. Via libera alla calendarizzazione per il 28 aprile

 In senato arrivano 3 mozioni di sfiducia contro Roberto Speranza.  Fratelli d’Italia, promotore dell’iniziativa, dichiara soddisfatto: ‘A sostenere il ministro ci sono 150 intellettuali da salotto. Con noi 150.000 italiani comuni’.

La convergenza tecnica ha consentito il raggiungimento delle 33 firme necessarie al deposito della mozione, così come previsto dal Regolamento del Senato. La prima a firma del capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani. La seconda del senatore Gianluigi Paragone, leader di Italexit. E la terza del senatore Mattia Crucioli di Alternativa C’è.Frutto di dubbi, interrogativi, perplessità sul suo operato, quanto meno fallimentare nella gestione dell’epidemia.

Nel frattempo, a Salvini che si è espresso contro la la mozione di sfiducia individuale, replica Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, che  dichiara: ‘Le oltre 100 mila firme per una petizione on line a sostegno della mozione di sfiducia nei confronti di Speranza presentata da Fdi dimostrano la differenza tra noi e la sinistra al governo. Speranza è sostenuto da 150 intellettuali da salotto. Noi da quasi 150.000 italiani comuni, che vivono le difficoltà create dal governo con la pandemia’.

Alla proposta di Salvini di una commissione d’inchiesta, Donzelli ribatte: ‘Una cosa non esclude l’altra. È giusto fare una commissione d’inchiesta. Così come mandare a casa Speranza’.

Anche il Gruppo L’Alternativa c’è‘ del Senato  deposita la mozione di sfiducia individuale. Firmata dai senatori Crucioli, Granato, Angrisani, Corrado, Abate, Morra, Lezzi, Mininno, Ortis. ‘La fiducia manifestata al ministro Speranza dal presidente del Consiglio Draghi e dagli ‘intellettuali di sinistra’ – dichiara il primo firmatario della mozione, il senatore Mattia Crucioli – appare aprioristica e basata esclusivamente su equilibri governativi e interessi di parte. Al contrario – prosegue Crucioli – la mozione di sfiducia da noi predisposta non ha nulla di ideologico. E ha come unico fine quello di migliorare la qualità delle strutture che devono garantire la salute pubblica’.

C’è un’intesa politica sul via libera alla calendarizzazione per mercoledì 28 aprile la mozione di sfiducia presentata da Fdi in Senato contro il ministro Roberto Speranza. E’ quanto si apprende dopo una riunione convocata dal ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà con i capigruppo di maggioranza in Senato.

D’Incà ha riunito la maggioranza alla luce delle tensioni registrate questa mattina nell’Aula di Palazzo Madama sul calendario, con al centro in particolare il braccio di ferro in corso sul ddl Zan.

L’idea in maggioranza era comunque mettere in calendario il voto su Speranza al più presto.

“Non metteremo in difficoltà il governo”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, interpellato telefonicamente, risponde sul futuro voto dei senatori leghisti alle tre mozioni di sfiducia al ministro Roberto Speranza, presentate da FdI, Alternativa C’è e Italexit.

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