Se Selvaggia voleva proteggere il figlio dalla visibilità mediatica nessuno se ne è accorto. Così come le provocazioni contro Salvini non sembrano molto spontanee: prima è andata lei a dirgli che non aveva la mascherina. Poi è arrivato il figlio a dirgli che era razzista e omofobo. Poi la stessa Lucarelli si è messa a filmare i poliziotti che chiedevano i documenti al pargolo. Una storia dove il 15enne Leon, anziché apparire come vittima, appare come un consumato attore di un tormentone di cui ancora non si vede la fine.
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