Se Equitalia sbaglia deve pagare le spese processuali

“Era ora. Lo dico innanzitutto come cittadino e poi come avvocato: sono soddisfatto della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione che stabilisce e riconosce di fatto in caso di accertamento di nullità di una cartella esattoriale illegittima l’obbligo di Equitalia a risarcire il contribuente anche delle spese processuali”. Lo ha detto l’avvocato Angelo Pisani, leader del movimento ‘NoiConsumatori’ all’indomani della sentenza della Corte di Cassazione che affronta il tema delle spese processuali in capo all’ente concessionario per la riscossione e sancisce che in caso di cartella esattoriale illegittima, le spese di lite saranno senza compensazione. “Finalmente viene riconosciuto in sede processuale, quanto previsto da tempo dal legislatore – spiega ancora Pisani – nonché quanto i metodi di riscossione messi in atto da Equitalia siano medievali e fuori qualsiasi tipo di logica perseguitando e vessando spesso senza motivo centinaia di cittadini. Le continue violazioni ed illegittimità perpetrate dall’ente della Riscossione – prosegue il legale -, gli ingiusti pignoramenti e fermi amministrativi, le cartelle ‘pazze’ che spesso continuano ad arrivare al contribuente nonostante siano state già annullate o saldate, ma rimesse in circolazione per tentare di far cassa, hanno tartassato e reso per anni la vita impossibile ai cittadini italiani”. Il leader di NoiConsumatori ha poi sostenuto che “ad Equitalia adesso converrà riconoscere prima le sue illegittimità e le sue metodologie errate, se non vuole pagare le spese di migliaia di processi e risarcire anche i contribuenti delle spese per il processo”.

 

(Idn)

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