Gli studenti del liceo Gioberti all’uscita dalla scuola dopo il primo giorno di didattica in presenza, Torino, 18 gennaio 2021 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Scuola, approvato il piano di assunzioni: 112.473 posti per docenti

Per l’anno scolastico 2021/2022 verranno assunti 112.473 docenti. Lo si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri, che ha approvato le assunzioni del Ministero dell’Istruzione su proposta del ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta e del ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco.

Scuola, come verranno ripartite le assunzioni

La maggior parte delle assunzioni della scuola riguarderanno la secondaria. Quasi 50mila assunzioni di insegnanti a tempo indeterminato accordate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al via nei prossimi giorni, si attueranno in sole tre regioni:

  • Lombardia (25.818);
  • Veneto (11.912);
  • Piemonte (10.985).

A seguire, queste tre regioni complessivamente si aggiudicano 28.500 assunzioni di nuovi docenti:

  • Lazio (10.686);
  • Emilia Romagna (9.419);
  • Toscana (8.427).

Meno di 25mila se le aggiudica tutto il Sud, Isole comprese.

Scuola, ben oltre la metà dei posti non verranno assegnati

Il sindacato ricorda che “si tratta di immissioni nei ruoli solo ipotetiche. Applicando le norme restrittive del ministero dell’Istruzione, ben oltre la metà non verranno assegnate, per via della mancata considerazione dei docenti che insegnano da tempo nelle nostre scuole ma vengono reputati inadatti all’assunzione finale”.

Anief invece punta alla stabilizzazione anche di tutti coloro che hanno presentato domanda di partecipazione ai concorsi e ai corsi abilitanti, oltre che degli idonei e i laureandi in Scienze della Formazione primaria.
“Il paradosso – dice Marcello Pacifico, presidente Anief – è che in 80mila casi non siamo nelle condizioni di avere un candidato per essere immesso in ruolo. Il Ministero ha aperto solo a coloro che conseguiranno il titolo di specializzazione o di abilitazione entro il prossimo 31 luglio, invece dovevano e potevano essere molti di più. Ancora di più perché i posti vacanti ci sono e anche in numero considerevole. Ecco perché gli interessati possono seguire le modalità predisposte dal sindacato”.

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