Liberalizzazioni. Tassisti a sindacati: “Vergogna, siete dei venduti”

Positivo l’ incontro con la presidenza del Consiglio secondo i sindacati. Tensione alle stelle invece al Circo Massimo. I tassisti in protesta non hanno infatti accettato di buon grado l’ invito dei sindacalisti a tornare a lavorare. “Vergogna, siete dei venduti”, hanno protestato.

Ora la situazionesta lentamente tornando alla normalità e i tassisti sono tornati all’interno del Circo Massimo tanto che le strade limitrofe sono state riaperte al traffico. Tra i tassisti in ogni caso serpeggia il malumore perché molti di loro avrebbero preferito restare in assemblea fino a domani quando si conoscerà il testo varato dal governo. “Riprendere il servizio è un segno di debolezza” dicono tanti tassisti presenti.

Palazzo Chigi: “Proposte tassisti ragionevoli” – Al termine dell’ incontro Avvenuto a Palazzo Chigi, tra le delegazioni sindacali dei tassisti e la Presidenza del Consiglio, è stata diffusa una nota del Governo. Nel documento si legge: “Si è svolto stamattina a Palazzo Chigi il previsto incontro tra la Presidenza del Consiglio e le rappresentanze sindacali dei tassisti. Dopo aver illustrato la posizione del governo in tema di liberalizzazioni del settore, il segretario generale Manlio Strano e i rappresentanti sindacali si sono confrontati sulle proposte di modifiche consegnate ieri sera alla presidenza del Consiglio … Al termine dell’incontro il segretario generale ha assicurato che le proposte avanzate dai sindacati (alcune delle quali indubbiamente ragionevoli) saranno valutate e discusse collegialmente dal governo nel Consiglio dei ministri di domani”

A palazzo Chigi vertice tra tassisti e Governo – E’ cominciato intorno alle 12  a Palazzo Chigi l’ incontro tra i rappresentanti delle oltre 20 sigle dei tassisti con il segretario generale della presidenza del Consiglio Manlio Strano. Al centro del confronto i temi della liberalizzazione del settore.

Nel corso del vertice, si discuterà di 3 punti  fondamentali: No delle 23 sigle sindacali alla competenza dell’Autorità delle reti sulla concessione di nuove licenze: per le nuove licenze dovranno essere sentite le organizzazioni sindacali previo il parere dei sindaci competenti. No ancora alla extra-territorialità, il titolare dell’auto bianca potrà esercitare il servizio nel solo comune dove è  stata rilasciata la licenza. No, infine, alle licenze plurime, secondo i sindacati dei tassisti, il titolare deve possedere una sola licenza. Queste le modifiche alla bozza del dl liberalizzazioni, nella parte che riguarda il servizio di mobilità urbana, che sono state presentate dal parlamentino delle auto bianche al Governo e che verranno discusse nel nuovo incontro odierno.

Gli emendamenti alla bozza di decreto si ispirano alla legge 21/92 che regola finora il servizio di mobilità urbana. Per l’incremento del numero delle licenze, ove ritenuto necessario, devono essere “consultate le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale e previo assenso dei sindaci interessati”. La possibilità ai titolari della licenza di essere sostituiti alla guida da chi ne abbia i requisiti “non costituisce titolo preferenziale per il rilascio di nuove licenze”. Anche nella maggiore flessibilità nell’organizzazione degli orari di lavoro e nella fissazione delle tariffe è  prevista l’intesa dei sindaci interessati con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative. Resta per i comuni l’obbligo di determinare annualmente le tariffe massime e comunque in relazione ai costi di esercizio.

Tassisti in protesta, disagi a Fiumicino – La mattinata all’aeroporto di Fiumicino si è aperta con la stessa fotografia che ha caratterizzato l’intera giornata di ieri: nessun taxi in servizio. Anche stamani gli stalli di prelevamento dei clienti, nella zona arrivi dei terminal 1 e 3, appaiono deserti e non si vedono auto bianche in circolazione. Non si registrano tuttavia file di passeggeri, perchè, a più riprese, personale aeroportuale fa da spola per indirizzare subito i passeggeri, soprattutto stranieri, in arrivo dagli aerei direttamente su mezzi alternativi, come treni e bus. ”E ora come faccio? – si interroga una signora appena arrivata da Torino – neanche oggi lavorano? Ho appuntamento con un collega appena fuori Roma e ora non so come raggiungerlo”. Anche nelle aerostazioni ci sono ripetuti annunci dagli altoparlanti, sul protrarsi dello stato di agitazione dei tassisti.

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