Scioperano i lavoratori della coop dei rifugiati

TORINO. Lunedì, per la prima volta, le lavoratrici e i lavoratori di una cooperativa impegnata nell’assistenza ai profughi sciopereranno per rivendicare la correttezza del trattamento sia per chi lavora che per i richiedenti asilo che dovrebbero beneficiare del loro lavoro. Si tratta dei dipendenti dell’associazione Terra del Fuoco e della cooperativa Babel che, mesi fa, è nata al suo interno con la mission profughi. E poiché l’associazione,  tra i suoi fondatori c’è il capogruppo di Sel in Consiglio comunale, Michele Curto,  tuttora ha sede presso il Gruppo Abele, i lavoratori, che sonouna trentina, con le bandiere del sindacato di base Cub Sanità Assistenza si troveranno in presidio davanti alla sede del Gruppo, in corso Trapani.  Per Roberto Forte, presidente di Babel, i problemi derivano dal fatto che la cooperativa è una start up che ha iniziato a lavorare in maggio, non ha accesso al credito, conta solo su un appalto pubblico e patisce i ritardi con cui la prefettura paga. Oggi la situazione è questa e la busta paga di luglio, emessa al 15 agosto, è stata pagata al 50%. Ma tutti i dipendenti sono assunti a tempo indeterminato e siamo certi che la situazione a breve si regolarizzerà.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com