Scilipoti. Il governo chiarisca sull’evasione fiscale delle banche italiane

“Dalle parole insoddisfacenti espresse ieri alla Camera dal Presidente Monti risultano chiari quali siano gli interessi difesi dall’attuale Governo: non quelli dei cittadini italiani, ma quelli delle Banche e dei Poteri Forti”. E’ questa l’accusa rivolta al governo dei professori dal Segretario del Movimento di Responsabilità Nazionale, Domenico Scilipoti, che in una interrogazione parlamentare ‘ricorda l’evasione fiscale’ dei colossi bancari italiani. “E’ chiaro infatti che la realtà dei fatti mostra un Governo con troppe ombre ed evidenti incompatibilità che ne avvolgono alcuni componenti (variamente legati alle Banche e alle lobbies); l’interesse del Paese e del Popolo italiano viene giustappunto non garantito, se non con vuote parole non suffragate dalla vere azioni del Governo”. “Per questo – conclude il deputato di Mrn – ho presentato un’interrogazione Parlamentare, contenente quesiti volti a chiarire la credibilità dei ruoli esercitati da tali personaggi”. Nell’interrogazione a risposta scritta inviata al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia e Finanze, Scilipoti elenca le tasse evase, e da pochissimo tempo pagate, dai più importanti gruppi bancari italiani. Sono numeri che fanno rabbrividire. Secondo l’Agenzia delle Entrate, fra il 2005 e il 2007, Intesa San Paolo ha evaso imposte per 270 milioni di euro. Somma pagata, più interessi, da poco tempo. Evasione che interessa altri colossi bancari: Montepaschi (260milioni), Bpm (170), Credem (53,4), Unicredit (99). Come scrive Scilipoti nell’interrogazione,  “in totale nel 2011 alcuni dei maggiori gruppi bancari hanno dovuto versare un miliardo di tasse non pagate”. Per il deputato dei Responsabili “appaiono alquanto contradditori i rapporti che alcuni degli attuali Ministri avevano negli anni incriminati con il Gruppo Intesa San Paolo”. E cita l’attuale Ministro allo Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti, Prof. Corrado Passera, che ricopriva il ruolo di Amministratore delegato del Gruppo Intesa e la dott.sa Elsa Fornero, Ministro al Lavoro e Politiche sociali con delega alle pari opportunità, in quel periodo era Vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza. “E’ legittimo domandarsi – si chiede sarcasticamente Scilipoti – come sia potuto accadere che, stante il ruolo che ricoprivano, non si siano accorti delle mancanze sopracitate”. Insomma, è l’affondo di Scilipoti, “non si riesce a comprendere come illustri professionisti che dovrebbero risolvere la grave crisi economica italiana possano essere stati legati, in questo modo, a grossi gruppi bancari che sono risultati essere tra i più grandi evasori fiscali”. Il deputato, nell’interrogazione, chiede a Monti di “esercitare i massimi controlli sul sistema bancario italiano al fine di smascherare ulteriori evasioni fiscali” e di “accertare di avere una squadra di governo estranea ad ogni interesse di parte”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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