Scambi di messaggi tramite Whatsapp tra coniuge ed amante per provare il tradimento

Scambi whatsapp tra coniuge e amante per provare il tradimento –Tribunale civile di Velletri, sez. I^, sentenza n°664/2020, pubblicata il 23 aprile 2020

 

Il Tribunale di Velletri, con sentenza n°664/2020 ha addebitato la separazione al marito sulla base della produzione di scambi whatsapp tra lui e l’amante e la testimonianza di quest’ultima che, in udienza, ha “…confermato la riconducibilità a sé dei messaggi Whatsapp intercorsi nell’agosto 2016 con [nome amante] in cui riferisce la esistenza della relazione antecedentemente alla convivenza con il  [nome marito] stesso”.

 

Questa è solo l’ultima di una serie di pronunce con cui il Giudice della famiglia riconosce l’utilizzabilità della corrispondenza riservata ai fini dell’addebito.

Si segnalano tuttavia delle pronunce della Corte di Cassazione penale che puniscono tale condotta ritenendola integrare il reato di accesso abusivo a sistema informatico e quello di cui  violazione o sottrazione della corrispondenza (cfr. Cass. pen., sez. V^, sentenza n°2905/2019 e Cass. pen., sez. V^, sentenza n°18462/2016)

 Movimento Genitori Separati
Il Segretario Generale
Avv. Luigi Romano

 

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