Sbarchi clandestini tra bambini e Ius soli

Non è vero che l’invasione abbia rallentato, dopo gli accordi con la Libia. Anzi, l’invasione di clandestini è più massiccia di prima, e ora si aggiunge la strategia di mandare minorenni e addirittura bambini per completare, complice lo Ius soli, la sostituzione degli italiani cattolici con i maghrebini musulmani. La Regione Sardegna sta seguendo anche in queste ore  con attenzione e in stretto contatto con il ministero dell’Interno il preoccupante fenomeno del flusso migratorio dall’Algeria, dove peraltro agisce indisturbato un vero e proprio tour operator che organizza viaggi solo andata per la Sardegna.

In diverse occasioni il presidente Pigliaru ha segnalato al ministro Minniti la gravità della situazione e chiesto  con forza che il governo intensifichi il dialogo con le autorità algerine e percorra tutte le strade possibili per bloccare il flusso e dare corso ai rimpatri.

L’assessore degli Affari Generali della Regione sarda, con delega all’immigrazione, Filippo Spanu, spiega che il problema degli sbarchi diretti è uno dei temi che saranno affrontati, domani nella sede della Prefettura, a Cagliari, dal presidente Francesco Pigliaru nell’incontro con la responsabile del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Gerarda Pantalone.

Nell’occasione Pigliaru e Spanu sottoscriveranno, con le Prefetture e l’Anci, i due Protocolli d’Intesa sull’accoglienza diffusa e sui progetti di volontariato sociale per i clandestini. Nella riunione verrà esaminato anche il tema dell’apertura nell’Isola di un Centro permanenza per i rimpatri che rappresenta,  osserva l’assessore Spanu,  un efficace  strumento di dissuasione ad affrontare il viaggio dal nord Africa alla volta delle coste della Sardegna sud-occidentale. C’è la disponibilità del Comune di Macomer a ospitare il Cpr con precisa richiesta di garanzie e alla presenza del sindaco Antonio Onorato Succu verranno approfonditi modalità, tempi e condizioni  per rendere operativa la struttura in tempi brevi.

La Regione, nel corso di un recente incontro con i vertici del Ministero dell’Interno, ha richiesto una risposta formale su alcuni punti: la struttura deve essere esclusivamente destinata ai clandestini in arrivo dall’Algeria, è necessario un rafforzamento dei contingenti di polizia nei territori interessati sia al momento dello sbarco che nella fase di detenzione amministrativa nel Cpr, non deve esserci sovrapposizione con altre forme di accoglienza e deve essere favorito il coinvolgimento attivo degli operatori locali nelle azioni  di assistenza e servizio: ‘Noi  paghiamo per farci invadere da gente che non è affatto profuga o richiedente asilo, ma solo immigrata illegale’.

‘Gli sbarchi non sono mai terminati. Grazie all’azione decisiva di Forza Italia che ha imposto un controllo sull’attività delle Ong, il flusso di clandestini si è ridotto negli ultimi mesi. Ma gli arrivi di immigrati, anche attraverso le cosiddette navi fantasma, a Lampedusa o altrove, sono continuati senza controllo e senza che le autorità italiane facessero nulla’,  dichiara Maurizio Gasparri. Ora, aggiunge il senatore di Forza Italia, un nuovo sbarco prevalentemente di minori. Chi li ha messi su quella nave? Chi li ha costretti ad affrontare un viaggio che per altri in passato è stato fatale? Alcuni di loro hanno parlato di violenze subite nei paesi di origine ma anche vergognosamente durante il viaggio. E cosa faranno in Italia tutti questi minori? Spariranno come troppo spesso accade o finiranno nelle mani della criminalità? Queste situazioni non si devono ripetere.

Queste partenze, prosegue Gasparri,  non ci devono essere. Ed è francamente riprovevole la retorica che si sta già facendo attorno a questi poveri disperati. Non c’è cosa peggiore dello sfruttamento che si farà dell’immagine e della storia di questi bambini, che saranno strumentalizzati per imporre idee sbagliate e leggi folli come lo ius soli. Basta sbarchi. Basta insistere con leggi demagogiche. Chiediamo al governo che rafforzi i controlli e mantenga la linea dura sulle Ong. Quanto allo ius soli, si rassegnino. Non passerà mai.

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