Sardegna: in fiamme 100 ettari di macchia, 800 sfollati. Procura chiederà stato di crisi

In fiamme 1000 ettari di macchia mediterranea. Il fuoco ha coinvolto la zona tra Ottana e Bolotona, in provincia di Nuoro. Sette – ottocento ettari terreno sono ormai completamente distrutti nella zona di San Teodoro, in Gallura. Ottocento persone tra residenti e turisti sono stati evacuati. Come se non bastasse, cinque persone sono rimaste ustionate mentre tentavano di arginare l’avanzata degli incendi.

Sconvolto il sindaco di San Teodoro: “Ieri sera intorno alle 20 è successo l’imprevedibile – ha spiegato il sindaco di San Teodoro, Tonino Meloni – una squadra di operai di una società partecipata dell’Amministrazione si trovava con una squadra della Protezione civile. Da un container, con all’interno piccoli mezzi, decespugliatori e altro, usciva del fumo, così la squadra ha deciso di metterlo in sicurezza, però probabilmente come il container è stato aperto, con l’ossigeno, si è scatenata una reazione che ha portato all’esplosione nella quale sono rimasti ustionati tre volontari della Protezione civile e due operai”.Le Forze dell’ordine hanno messo in sicurezza case, villaggi ed alberghi “divorati” dalle fiamme. Durante la notte, il vento ha alimentato altri focolai a Cannigione, nel comune di Arzachena, alle Saline, nel comune di Olbia. All’alba due Canadair e due elicotteri hanno ripreso le operazioni di bonifica sul territorio di San Teodoro. Per questa mattina è convocato un vertice in Comune, tra forze dell’ordine, apparato antincendio e amministrazione comunale, per fare una prima stima dei danni.

Una situazione talmente critica che la Procura di Olbia-Tempio sta predisponendo gli atti per la dichiarazione dello stato di crisi nel territorio di San Teodoro. Intanto l’assessore dell’ambiente, Pietro Carzedda, si scaglia contro la Protezione civile nazionale: “Non possiamo combattere il fuoco a mani nude, è necessario ripristinare a Olbia i cinque Canadair che abbiamo sempre avuto”ricordando le polemiche delle scorse settimane su una diversa dislocazione dei mezzi nazionali fra gli aeroporti di Olbia e Cagliari-Elmas. L’assessore inoltre si scaglia contro la gestione di ieri dei velivoli: “Il primo aereo è arrivato a San Teodoro alle 14:24, in grave ritardo rispetto alla segnalazione dell’incendio che risale alle 12:48, questo perché i due Canadair che sono decollati da Olbia sono prima andati a Bolotana. E’ un vero miracolo che non ci sia scappato il morto”.

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