San Carlo, il maestro Zubin Mehta rinuncia al cachet per l’acquisto di nuovi strumenti

Ha ancora tanti sogni a 79 anni Zubin Mehta, uno dei più grandi direttori d’orchestra al mondo, che inaugura stasera la stagione sinfonica del Teatro San Carlo di Napoli donando l’intero cachet per la creazione di un fondo dedicato all’acquisto di nuovi strumenti:‘Sopratutto gli archi, per musicisti che qui suonano con il cuore, ma immaginate cosa potrebbero fare, non dico con un Guadagnini o un Galiano, ma con gli strumenti che meritano’. Il maestro è tornato al Massimo napoletano a distanza di pochi mesi, dopo i trionfi del Tristan und Isolde di Richard Wagner e della Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler, quando l’orchestra lo salutò con una lettera commovente. Al San Carlo concederà un altro bis aprendo anche la stagione lirica, il 13 dicembre prossimo, con «Carmen» di Bizet e per due mesi proverà contemporaneamente il Rigoletto per Firenze, instancabile. Oggi tocca al repertorio romantico russo, la Sinfonia n.4 in fa minore, op.36 e la Sinfonia n.6 in si minore, op.74, «Patetica» di Ptr Ilic Cajkovskij. ‘Voglio ringraziare il maestro Mehta per aver voluto ancora una volta dimostrarci il suo affetto e la sua vicinanza,la sua rinnovata presenza conferisce ulteriore prestigio alla nostra programmazione’, dichiara la sovrintendente Rosanna Purchia. L’auspicio è che possa essere sempre più presente nelle stagioni del San Carlo, sul podio di concerti ed opere, così da continuare a contagiare, con il suo entusiasmo e le sue inesauribili energie, il pubblico napoletano e i complessi artistici del Teatro». Alla donazione del maestro, si augura Purchia, dovrebbero seguirne altre, da parte di altri artisti ma anche di appassionati e collezionisti privati.

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