Salvini tra migranti e Innsbruck

Con Conte c’è una linea comune: rafforzare la sicurezza dei cittadini cittadini italiani ponendo al centro del Vertice il fatto che non possiamo essere lasciati soli’, dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini al termine del vertice con il Presidente del consiglio Giuseppe Conte: ‘Grazie al lavoro fatto, da quando sono ministro, ci sono dati buoni sugli sbarchi: 21 mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma non mi accontento, voglio fare ancora meglio.

E sullo sbarco dei migranti soccorsi ieri dalla nave Diciotti della Guardia Costiera il ministro dell’Interno precisa: ‘Se su quella nave c’è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese. Conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema’. .

Impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. E’ quanto sarebbe emerso, secondo fonti di governo, in occasione dell’incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini. Nell’incontro Conte avrebbe aggiornato Salvini sugli esiti della riunione sull’immigrazione di ieri in vista anche del vertice di Innsbruck. Cioè, la fase attuativa dopo le conclusioni del consiglio europeo.

‘Parlano i numeri. Il governo lavora in maniera compatta’, dice Salvini lasciando palazzo Chigi a chi gli chiede un commento sule parole del ministro Elisabetta Trenta che sostiene che non si possa risolvere la questione con i respingimenti.

In contemporanea il Valico del Brennero è controllato per i passaggi e,   sull’autostrada, a fianco dell’area di servizio che  è già Austria. La coda è soprattutto di là, al confine con la Germania. I clandestini però non si vedono. Le autorità spiegano che tutto questo è dovuto a motivi di sicurezza, a Innsbruck inzia il vertice sui migranti, bisogna proteggere i ministri della Ue. In realtà  sono le prove generali per la chiusura dei confini. Poco importa che i blocchi siano solo fino a venerdì notte. Un giovane albergatore che ha votato Salvini, la vede così: ‘Il cancelliere Kurz teme di trovarsi in mezzo tra l’Italia che non prende più indietro gli immigrati e la Germania che pure si è stufata e minaccia di rispedirceli. L’ha sempre detto, lui vuole proteggere le frontiere’.

Kurz non è nuovo alle prove di forza. Qualche settimana fa ha schierato centinaia di agenti al confine con la Slovenia, esercitazione generale di respingimento, gli allievi della scuola di polizia nella parte di finti migranti.
È una guerra di nervi ma anche economica. La cosa certa è che dal Brennero passano 15 milioni di mezzi all’anno, due milioni sono tir che trasportano merce per 40 milioni di tonnellate. Stefan Pan,  il più grande produttore al mondo di strudel, tra i vicepresidenti di Confindustria, affema: ‘L’apertura delle frontiere ha creato la ricchezza di oggi. Ogni giorno transitano dal valico 8mila tir, se li mettiamo in fila fanno una catena di cento chilometri. Basta una percentuale: l’industria degli ingranaggi italiani esporta oltre il 60% dei prodotti in Germania. Se chiudiamo i confini, avremo blocchi e code infinite. Non solo. Crollerà la capacità produttiva europea. E perderemo competitività verso Cina e Stati Uniti. Il Brennero è l’arteria principale che collega il cuore industriale dell’Europa, mette insieme le due manifatture più grandi, Italia e Germania. E se in un organismo si blocca l’arteria, arriva l’infarto’.

I numeri delle forze di polizia raccontano di massimo due casi al giorno di irregolari che provano ad arrivare in Austria. Alla stazione ferroviaria del Brennero ogni giorno sono di turno poliziotti soldati e carabinieri ma  l’Italia non ha sospeso Schengen, quindi i controlli non possono essere sui confini. I poliziotti  austriaci ai ‘tornelli’ sull’autostrada sono attenti…

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