Salvini tra Forza Italia e capotreno Trenord

Salvini difende la capotreno che ha offeso gli zingari e chiede a Forza Italia di scegliere: o con lui o con il Pd di Matteo Renzi. Dopo la decisione di correre da soli alle regionali in Abruzzo, Matteo Salvini torna a parlare dell’unità del centrodestra. E lo fa da Lesina, in Puglia, dove ha innaugurato la nuova sede del Carroccio: ‘A livello locale governiamo bene tanti comuni, non è la Lega ad aver cambiato idea nelle ultime settimane: è qualcun altro che vota sempre più spesso con Renzi e col Pd’, ha detto  inviando un messaggio a Silvio Berlusconi: ‘Scelga tra la Lega del futuro e il Renzi del passato’.

Vorrei che oltre ai diritti tornassero a esserci i doveri. Di fronte ai casi di mancanza di educazione e senso civico, facciamo bene a studiare i costi, i modi e i tempi per valutare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze così almeno impari un po’ di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti: ‘La capotreno andrebbe premiata perchè ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi i fenomeni della sinistra no’, dice  parlando dell’annuncio della capotreno di Trenord che invitava i nomadi a scendere dal treno.Magari la capotreno una parola fuori posto l’ha detta ma il concetto era quello, viaggiare sicuri.

L’immigrazione serviva alla sinistra per avere schiavi da far usare dalle multinazionali e da mettere nei ghetti per guadagnare sulla pelle dei disgraziati: non vanno messi in venti sul furgone, dietro c’è anche un fenomeno mafioso. Il lavoro va pagato, non vanno messi venti migranti su un furgone, diranno che gli italiani non vogliono fare certi lavori ma se fossero pagati come tutti molti foggiani farebbero gli operai, gli imbianchini. Il lavoro va pagato.

A settembre con una ventina di sindaci partirà ‘Scuole sicure’: daremo soldi per andare a beccare gli spacciatori fuori dalle scuole medie e dagli istituti. Poi c’è il problema della giustizia certo: ne arresti 500 e poi te li ritrovi fuori e su questo stiamo lavorando. Noi non approveremo mai indulti o sconti di pena, anzi per i condannati in via definitiva vorrei fare come in Austria dove hanno l’obbligo di lavorare per ripagare i costi che gravano sulla comunità della loro carcerazione.

Sulla legittima difesa Salvini ha ricordato che il paese più armato d’Europa è la Svizzera e non mi risulta ci siano stragi, un ladro però ci pensa due volte ad entrare in una casa dove potrebbero essere armati.

Ci impegneremo tantissimo anche sul piano economico, per fare anche lì la rivoluzione che abbiamo già messo in atto sull’immigrazione. Me lo ricordo cosa ci siamo impegnati a fare, piaccia all’Europa o no, a partire dallo smontare la Fornero, ridurre le tasse e ridurre la burocrazia, togliere dalle scatole spesometri, redditometri studi di settore. Ci stiamo lavorando così come stiamo lavorando per la pace fiscale: non sarà facile, avremo parecchi avversari.

Il diritto alla scuola, all’educazione è fondamentale. Da genitore preferisco educare, spiegare, convincere piuttosto che multare e obbligare: così funziona in tanti Paesi del mondo e dovrebbe funzionare anche in Italia.

Alle periferie arriveranno anche più soldi.  Quanto alle critiche degli imprenditori veneti al decreto dignità, afferma: ‘Abbiamo ascoltato tantissime segnalazioni, il decreto è stato migliorato, è arrivato alla fine e siamo assolutamente soddisfatti’.

 

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