Salvini, tra beni confiscati alla mafia, Boeri e migranti…

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto il bagno nella piscina di un’azienda agricola di Suvignano, a Monteroni d’Arbia (Siena), confiscata alla mafia nel 2007.

In un video pubblicato su Facebook il responsabile del Viminale ha spiegato la propria battaglia: ‘Spero di lasciarli in mutande certi signori, sequestrando tutto quello che si può portare via e mettendolo nella disponibilità dello Stato e dei cittadini, valorizzando il territorio su cui quei beni si trovano. La lotta alla mafia sarà una priorità mia e del governo, e mi piacerebbe essere ricordato come chi con altri ha combattuto il crimine organizzato’.

A proposito dell’agenzia per la gestione dei beni confiscati, Salvini ha assicurato che sarà snellita e che saranno tolti gli ostacoli burocratici. Il ministro dell’Interno infine ha annunciato che una volta a settimana intende andare nei luoghi dove ci sono beni confiscati alle mafie, per presidiarli.

Per me la lotta alla mafia è ricordare i giudici Borsellino, Falcone e Livatino, quella è l’antimafia dei fatti:  ‘Qualcuno l’antimafia la fa in maniera diversa. La mafia ormai non è più quella che si pensava un tempo, quella con la coppola, ora la mafia è arrivata ovunque in Italia, è nelle aziende, negli alberghi, nell’economia, guarda ai soldi. Va contrastata e vanno tutelati i posti di lavoro di chi è occupato in aziende confiscate. Qui lo Stato ha vinto sulla mafia, ci sono 15mila beni in Italia sequestrati alle mafie e che devono essere riutilizzati nel miglior modo, bene e in fretta, trasformandoli in scuole, asili, case di riposo, commissariati di polizia, caserme di di carabinieri, in strutture alberghiere che portino soldi nelle casse degli italiani’.

Salvini parla poi dell’immigrazione: ‘L’immigrazione positiva, pulita, che porta idee, energie e rispetto è la benvenuta. Il mio problema sono i delinquenti, come quello che ha ammazzato un italiano di 77 anni a Sessa Aurunca, preso a pugni da una di queste ‘risorse’ che ci dovrebbero pagare le pensioni. Perchè c’è ancora qualche fenomeno, penso anche al presidente dell’Inps, che dice che senza immigrati è un disastro. Ma ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici’.

Antonella Di Pietro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com