Salvini sulla spilla di Papa Fancesco

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite alla trasmissione “Non è l’Arena” su La7 in collegamento da Castelsardo, in Sardegna, parla di nuovo di migranti e torna sulla polemica riguardo Papa Francesco e la sua spilla per i porti aperti.

L’occasione per ricevere la spilla in questione è arrivata con un’iniziativa a favore dell‘accoglienza organizzata a Sacrofano. Del resto “accogliere” per il Santo Padre è un diritto umano, che va garantito quindi erga omnes. Un diritto assoluto, che non può essere messo in discussione, qualunque sia l’eccezione individuata. Il vescovo di Roma ha avuto modo di ribadirlo in più circostanze in questi cinque anni e mezzo di pontificato. Certo, la dicitura “apriamo i porti”, considerata la narrativa di chi questi porti li vorrebbe chiusi, politicizza un dibattito già abbastanza animato: lo slogan è lo stesso utilizzato dalla sinistra, dai preti di stradi e dai cosiddetti “migrazionisti” quando si è trattato di contestare il ministro Matteo Salvini sulla cosiddetta “linea dura” sulla gestione dei fenomeni migratori.

Bergoglio, stando a quanto riportato su Avvenire, avrebbe notato l’oggetto durante un incontro in Veneto. E don Nandino Capovilla è stato più che disposto a farsi ritrarre in una fotografia che ha già fatto il giro del Belpaese. Il papa vuole tenere i porti aperti: questo era già noto. Adesso sappiamo che è disposto a scattarsi pure un selfie affinché avvenga.

Massimo Giletti ha chiesto un commento a Salvini:  “Chi sono io per commentare i suoi gesti? – ha risposto il ministro dell’Interno al conduttore – Lo dice lo stesso catechismo che accogliere è un dovere nei limiti del possibile. Il Papa fa bene a parlare alle anime, io da ministro devo occuparmi dei cinque milioni di italiani poveri, i porti io li apro a chi ha il permesso per arrivare in Italia”.

 

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