“Per le partite Iva, quelle piccole, quelle che fatturano 65, 70, 80mila euro, già dal prossimo anno paghino il 15% di tasse e non di più. Questo è il mio obiettivo”. Sarà questo il primo risultato che vorrà raggiungere la Lega con la finanziaria. Nel corso della trasmissione ‘Domenica Live’, condotta da Barbara D’Urso, Matteo Salvini, indica gli obiettivi della Lega precisando, per stemperare la tensione in atto con il M5S, che “quello che c’è nel contratto di Governo, io mi impegno a farlo”.
Ad esempio, ha spiegato il vicepremier, “il reddito cittadinanza nel contratto c’è ed è giusto che ci sia perché è un cavallo di battaglia dei Cinque Stelle. In Italia c’è gente che ne ha bisogno, ma è importante che non sia un reddito fatto per stare a casa e guardare la televisione”. Insomma nessuna tensione con gli alleati. Infatti, dice il capo del Caroccio, “con il premier Conte e con il ministro Di Maio mi messaggio tutti i giorni, sono persone ragionevoli”. Una luna di miele che durerà cinque anni, dice convinto il vice premier.
Tanto che Di Maio da il semaforo verde alla flat tax con la postilla che non deve “aiutare i ricchi”. “Sono d’accordo ad abbassare le tasse ma la condizione che abbiamo posto la Lega è che la flat tax non aiuti i ricchi, ma la classe media e le persone più disagiate che pagano le tasse da una vita”. “Se la flat tax sarà questo – dice il capo dei 5 stelle, parlando della prossima manovra – non avremo alcun problema a votarla”.
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