Salvini: No a doppio forno con Fi. Al governo meglio la Meloni

Avrebbe gradito un governo di centro destra ma la storia è andata in modo diverso. E rifarebbe tutto. Tanto che con Silvio Berlusconi stipula solo accordi locali ed al governo non lo ‘vorrebbe’. E tende la mano a  Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni per allargare la maggioranza di governo. Il capo della Lega ospite alla festa di Fdi ad Atreju chiude le porte dell’esecutivo nazionale agli azzurri e ribadisce solo l’esistenza di accordi locali. “Non c’è nessuna strategia del doppio forno: con Berlusconi parliamo solo di accordi locali”.

“Avrei preferito ci fosse stato un governo di centrodestra – ammette il leader della Lega – ma se dovessi tornare indietro a tre mesi fa rifarei la stessa scelta, perché penso che con tutti limiti di un’alleanza composita, gli italiani abbiano trovato una dignità”. “Per me il governo poteva essere allargato a Fratelli d’Italia, ma no a Forza Italia”, dice secco Salvini. Con Giorgia Meloni, spiega il ministro dell’Interno, “condividiamo certi valori e, per esempio mi ricordo la battaglia di Roma che abbiamo combattuto soltanto in due contro tutto e tutti, mentre qualcuno sparava da fuori”.

Una presa di posizione che fa scattare sulla seggiola Antonio Tajani, numero due di Fi, che da Fiuggi replica secco all’alleato non alleato. “Salvini cerca di avere la botte piena e la moglie ubriaca ma credo che questo matrimonio tra Lega e M5s non sia un matrimonio di lunga durata”. “ Sarà alla fine anche lui portato a dar vita a una coalizione di centrodestra anche per far nascere un nuovo governo”, dice il presidente del Parlamento europeo. Una visione non condivisa da Salvini che crede nella durata dell’esecutivo Conte e sarcasticamente dice di essere “nelle mani di Dio e di Fico, ovviamente a livello più basso, in quest’ultimo caso”.

Ma è sulla prossima manovra finanziaria che punta l’indice. Con annunci ad effetto. “Stiamo lavorando per far pagare almeno a un 1 milione di italiani il 15% del loro fatturato”, dice il vice premier ospite di Atreju, la festa politica di Fratelli d’Italia in corso a Roma. “Siamo al governo per starci cinque anni. Se il prossimo anno, pagheranno solo il 15% del loro ricavato 1-1,5 milioni di italiani, sarebbe per me un’enorme soddisfazione”.

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