Salvini: “Negozi etnici chiuderanno alle 21. Squadre calcio paghino sicurezza”

Chiudere i negozietti etnici entro le 21. Società di calcio paghino la sicurezza. L’assunzioni di poliziotti finanziate con 1 mld di tagli ai fondi migranti. Sono questi alcuni temi annunciati dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini durante, una diretta Facebook, che saranno oggetto di emendamento al decreto sicurezza. “Stiamo pensando alla chiusura, entro le 21, dei negozietti etnici, che la sera diventano ricettacolo di spacciatori, di gente che beve fino alle tre di notte, che pisciano e cagano”, dice il numero uno del Viminale dal terrazzo sul tetto del ministero dell’Interno. “Non è un’iniziativa contro i negozi stranieri ma per limitare abusi di certi negozi che diventano ricettacolo di gente che fa casino”.

Società di calcio paghino per l’ordine pubblico. Novità anche per le società di calcio che dovrebbero aiutare a pagare le spese dell’ordine pubblico durante le partite. “Ogni domenica migliaia di unità delle forze dell’ordine sono impegnate a gestire l’ordine pubblico e chi paga? Noi. Chiederemo alle società di calcio di destinare il 5-10% dell’incasso dei biglietti per la gestione dell’ordine pubblico. Non è giusto che siano gli italiani a pagare”.

Assunzioni Polizia finanziate con 1 mld di tagli ai fondi migranti. “Le 10mila assunzioni nelle forze di polizia verranno finanziate con un miliardo tagliato ai fondi destinati all’accoglienza dei migranti”. Dunque si va avanti con l’assunzione di personale da destinare alle forze di polizia.  “Le questure italiane avranno più uomini, nessuna città italiana perderà un solo poliziotto e, anzi, ci saranno più uomini”. I soldi per assumerli, ha aggiunto Salvini, “li troviamo ad esempio tagliando sulle spese per l’immigrazione e l’accoglienza di un esercito di finti profughi. Spero dunque quest’anno di farvi risparmiare più di un miliardo, che significa 10mila forze dell’ordine in più”.

Il ministro ribadisce che il governo non farà alcun passo indietro sulla manovra finanziaria ed attacca la legge Fornero. “Un furto per i 60enni e per le generazioni future, perché blocca e ingessa il mondo del lavoro”. “Non so se parte il primo gennaio o il primo febbraio, tecnicamente le modifiche alla Fornero non lo fai in un quarto d’ora. A me interessa – ha concluso – che il 2019 sia un anno di cambiamento. Non arriverà tutto e subito, non tutti nel 2019 andranno in pensione, troveranno un lavoro, pagheranno meno tasse. Ma si comincerà nel 2019”.

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