Salute mentale, in tempi di Covid sintomi depressivi quintuplicati

La salute mentale sta pagando un prezzo altissimo alla pandemia. I sintomi depressivi nella popolazione sono quintuplicati, quelli gravi sono aumentati addirittura più di sette volte in pochi mesi: a dimostrarlo sono i più recenti studi scientifici i quali sanciscono un incremento dei disturbi sia nelle persone già affette da una malattia mentale, sia in chi è stato contagiato dal coronavirus, sia nella popolazione generale. Si stima, inoltre, che la psicosi potrebbe colpire fino al 4% sia delle persone con disturbi mentali che di coloro che sono venuti in contatto con il virus . Emerge infine che il COVID-19 possa provocare conseguenze neuropsichiatriche nel lungo termine individuate ad oggi in un caso su tre e causate dallo stato iper-infiammatorio indotto dal virus. Anche i primi dati sulla popolazione generale sono molto significativi: il 32% manifesta infatti sintomi depressivi e in Italia si stimano nei prossimi mesi fino a 150.000 casi di depressione maggiore in più. Cresce perciò la pressione sui centri di salute mentale, con l’Italia tuttora fanalino di coda in Europa per le risorse a loro destinate: così, per accendere i riflettori sull’importanza di garantire il diritto alla salute mentale per tutti, ovunque – a maggior ragione in un momento come quello attuale – continua la campagna nazionale “Insieme per la salute mentale”, voluta e organizzata da Lundbeck Italia in vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il prossimo 10 ottobre in collaborazione con le principali società scientifiche, fondazioni, associazioni di pazienti, istituzioni, enti vicini al mondo della salute e attori operanti in ambiti diversi e complementari a testimonianza di un impegno congiunto che coinvolge tutti.

L’obiettivo della campagna, che ha come madrina d’eccezione la cantautrice Noemi, è abbattere il muro dei pregiudizi e dello stigma per far sì che il diritto alla salute mentale sia garantito per tutti e ovunque. La campagna, a cui si può partecipare sui social e attraverso il sito www.insiemeperlasalutementale.it, vuole combattere i pregiudizi e lo stigma e ridare centralità alle persone che ne soffrono, creando un’onda verde (colore della salute mentale) per ricordare come la salute mentale sia un diritto di tutti, da tutelare ancor di più oggi perché senza non ci potrà essere una vera ripartenza nell’era COVID-19. L’onda verde dal mondo online raggiungerà anche alcune vie di Milano con bandiere e stendardi legati alla campagna (via Joe Colombo e Piazza Lina Bo Bardi) e creerà dei cieli di ombrelli verdi a Monza (via Italia) e a Bari (Strada Palazzo di Città). Le installazioni sono visibili a tutti fino al prossimo 10 ottobre. “Quest’anno la Giornata Mondiale della Salute Mentale ha una valenza ancora maggiore, perché la pandemia sta provocando un incremento considerevole del disagio psichico – spiega Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF) e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ospedale Fatebenefratelli – Sacco di Milano – sono per esempio in aumento i disturbi psicotici nei pazienti che già soffrono di una patologia mentale e sono in crescita le richieste di aiuto ai centri di salute mentale, inoltre sta emergendo – con sempre maggiore evidenza – la possibilità di sequele neuropsichiatriche da COVID-19 nei pazienti contagiati.

Gli studi scientifici, italiani e internazionali, indicano inoltre un incremento netto dei sintomi depressivi nella popolazione generale: i sintomi della depressione sono complessivamente quintuplicati nel nostro Paese, quelli moderati sono quasi quadruplicati e i più gravi sono cresciuti di sette volte e mezzo. L’impoverimento e la crisi economica che stiamo iniziando ad affrontare mettono in pericolo soprattutto le persone con redditi al di sotto dei 15.000 euro e i disoccupati, fra i quali il rischio di depressione è triplo. Incidono anche l’isolamento sociale, la paura del contagio e aver perso un congiunto a causa della malattia: si stima che almeno il 10% degli oltre 100.000 italiani che hanno avuto un lutto familiare a causa di COVID-19 andrà incontro a un episodio depressivo maggiore nei prossimi mesi. Siamo perciò di fronte a una situazione in cui il disagio psichico sta crescendo e dobbiamo essere pronti ad affrontarlo”. “È fondamentale che sia garantito un maggior sostegno economico ai centri di salute mentale o non riusciremo a contenere l’ondata di pazienti del prossimo futuro: l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva previsto che i disturbi mentali sarebbero diventati i più diffusi al mondo entro il 2030, ma tutti gli indicatori suggeriscono che con la pandemia il sorpasso sia già avvenuto – interviene Massimo Di Giannantonio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP), Professore all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara – . Oggi sulla carta i centri di salute mentale dovrebbero ricevere il 5% del budget sanitario, ma nella realtà siamo ampiamente al di sotto, attorno al 3,5%: così stiamo assistendo per esempio a una riduzione continua del personale sanitario e dei servizi disponibili, che rendono sempre più difficile garantire un equo e adeguato accesso alle strutture. È giunto il momento di allinearci al resto dell’Europa, che destina alla salute mentale anche oltre il 7 o l’8% del PIL, per venire incontro alla richiesta d’aiuto della popolazione: la salute mentale è un diritto che deve essere garantito a tutti, ovunque”.

“Lundbeck Italia anche quest’anno avrebbe sostenuto la Giornata Mondiale della Salute Mentale, perché essa rappresenta un requisito fondamentale e imprescindibile nella vita di ogni persona e come afferma l’OMS ‘non c’è salute senza salute mentale’. Ma oggi affrontare questo tema è diventato ancora più necessario a seguito dei risvolti della pandemia da COVID-19 – spiega Tiziana Mele, AD di Lundbeck Italia – da qui l’idea di lanciare un’ampia campagna di sensibilizzazione. L’iniziativa è stata avviata sul web, attraverso delle challenges su tutti i social network, con l’obiettivo di raggiungere un ampio pubblico, ma non si è fermata al mondo ‘virtuale’? da oggi fino al 10 ottobre la campagna “Insieme per la salute mentale” vuole essere simbolicamente anche tra la gente. Grazie alla sensibilità dimostrata dal Comune di Milano e da COIMA, dal Comune di Monza e dal Comune di Bari, alcune strade di queste città si coloreranno di verde per rendere visibile quello che è spesso invisibile agli occhi di molti e per dare centralità alle persone affette da disturbi mentali ricordando come sia importante avviare un dialogo e un confronto per superare, insieme, le prime barriere che impediscono di rendere reale il diritto alla salute mentale: lo stigma e i pregiudizi”. In parallelo alla campagna, prosegue anche la seconda edizione del concorso People in Mind, anch’esso promosso da Lundbeck Italia, un’altra importante iniziativa volta a sensibilizzare sul tema della lotta contro lo stigma, che invita chiunque a mostrare vicinanza e comprensione alle persone con disturbi mentali attraverso disegni, dipinti, fumetti e fotografie digitali e che vuole valorizzare l’impegno del terzo settore in tema di salute mentale, con un contest ad esso dedicato. Si può partecipare fino al 10 ottobre, tutte le istruzioni sono sul sito web dedicato alla manifestazione www.concorsopeopleinmind.it. La campagna ha ricevuto l’egida della Società Italiana di Psichiatria (SIP) e SIP Giovani, Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS), Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF), Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale (SIRP), Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Associazione Italiana per i Disturbi Depressivi (AIDDEP), Fondazione ONDA (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), Progetto Itaca, Cooperativa Sociale Amaltea, Cooperativa Sociale Ambra, Cooperativa Crea Onlus, Associazione Contatto Onlus, Aiutiamoli Progetti di Salute Mentale, BrainCircle Italia, Women’s Brain project, Cittadinanzattiva, Diplomatia, Health Policy Commission, Pronto Soccorso Psicologico Italia (PSPI), Fortune Italia, Healthware, TerSicula, Comune di Bari, Comune di Monza, UniCredit e Believe Music.

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