La guida Lgbt dai siti dei pediatri italiani. La Società Italiana di Pediatria (SIP) e l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) hanno eliminato dai loro portali ogni riferimento alla presentazione della Guida Lgbt “Oltre lo sguardo” sulla varianza di genere e l’orientamento sessuale, rivolta ai pediatri italiani, che secondo quanto riferito dagli enti stessi si sarebbe dovuta svolgere a novembre proprio presso la sede dell’ISS.
‘Oltre lo sguardo’ era una sorta di guida rivolta ai bambini sull’orientamento sessuale e la varianza di genere. Un approccio che molti avevano criticato proprio perché rivolto a un’età non adeguata per le tematiche affrontate. E vedendo la reazione forte dell’associazione Pro Vita e Famiglia.
La smentita dell’Istituto Superiore di Sanità
L’Istituto Superiore della Sanità ha smentito di avere dato autorizzazioni per questo percorso che avrebbe dovuto essere una sorta di guida Lgbt per i bambini. E i due siti hanno cancellato l’iniziativa, suscitando la dura reazione di Pro Vita e Famiglia che ha diffuso una dura nota sulla vicenda.
Pro Vita: “Si dimettano subito i responsabili”
“Aver millantato per settimane –si legge nel comunicato di Pro Vita – una copertura istituzionale dell’ISS sulla Guida, in realtà inesistente, è un fatto di gravità inaudita e un colpo durissimo alla credibilità della SIP e dell’ACP, già compromessa dall’aver redatto e diffuso un manuale che trasforma i pediatri italiani in militanti politici con raccomandazioni allucinanti, come esporre in ambulatorio poster arcobaleno, distribuire volantini delle associazioni LGBT, consigliare favole per bambini che normalizzano l’utero in affitto, eliminare ‘padre’ e ‘madre’ dalle cartelle cliniche, iscrivere bambini come ‘agender’ e ‘non-binari’ e certificare, senza alcuna competenza, ‘varianze di genere’ in bambini di soli 3 anni”.
“La Guida ‘Oltre lo sguardo’ ha perso – prosegue il comunicato a firma del presidente Jacopo Coghe – qualsiasi credibilità nel merito scientifico e nella sua autorevolezza istituzionale e, pertanto, invitiamo i pediatri italiani che dovessero riceverla a cestinarla. Mentre chiediamo le dimissioni del presidente della SIP, Rino Agostiniani, e della presidente dell’ACP, Stefania Manetti, chiediamo che il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, faccia chiarezza su questa torbida vicenda ideologica”.
L’associazione aveva raccolto oltre trentamila firme
L’associazione ha raccolto più di 33.000 firme per chiedere il ritiro della guida per pediatri “Oltre lo sguardo” su varianza di genere e orientamento sessuale nei minori, rivolgendo ai presidenti della Società Italiana di Pediatria e dell’Associazione Culturale Pediatri dieci domande sulle sue derive ideologiche e carenze scientifiche e manifestando con un presidio di protesta di fronte alla sede della SIP.
“Sono usciti dalle fogne“. Il post choc di Ilaria Gibelli (poi cancellato) nei confronti del centrodestra e riferito in particolare ai partecipanti alla manifestazione sulla sicurezza organizzata a Sestri Ponente. E’ un altro scempio che vede protagonista la strapagata consulente «Lgbtqia+» della sindaca di Genova Silvia Salis. Era già finita nell’occhio del ciclone per le offese agli elettori di FdI, FI e Lega a proposito di un sondaggio dell’aprile scorso sul credo religioso degli elettori. “Non fa una piega- scrisse – i partiti più cattolici sono quelli più “omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti”.
Il post ignobile di Ilaria Gibelli: “Tornate nelle fogne”
Alla faccia del suo incarico, con il quale l’avvocato Gibelli dovrebbe tutelare le minoranze di ogni tipo – anche quelle politiche di opposizione- la consulente per le minoranze non ha potuto esimersi dallo sfogo vergognoso contro i cittadini che hanno partecipato a una manifestazione per la sicurezza. Tema dolente a Genova vista l’escalation di criminalità che la sindaca Salis derubrica dando la colpa al governo Meloni dell’insicurezza diffusa in città. Il livore ha preso il sopravvento della Gibelli perché il suo post è stato “incorniciato” con l’immagine di un topo che esce da un tombino con la scritta abominevole: «Sono usciti dalle fogne». Ricordiamo che Gibelli era candidata nella lista civica di Andrea Orlando alle ultime regionali. Ed è stata ripescata come consulente del comune a 162.000 euro per tre anni. Denari pubblici cui contribuiscono i genovesi, anche quelli di centrodestra.
“Tornate nelle fogne”, FdI: “Campagna d’odio contro i genovesi”
Dalla difesa dei diritti delle minoranze discriminate ai peggiori insulti contro la maggioranza di governo è un attimo. Il nervosismo per la manifestazione sulla sicurezza le a fatto perdere il senno. Il post che fa riferimento allo slogan degli Anni di piombo «Fascisti tornate nelle fogne» è veramente ignobile. Che i genovesi scesi in piazza a Sestri contro la microcriminalità diffusa a Genova e il degrado siano paragonati ai topi non è andato giù a Fratelli d’Italia. In una nota, la capogruppo Alessandra Bianchi, con i consiglieri Nicholas Gandolfo e Valerio Vacalebre sono insorti:
Bianche: “Genova sempre più insicura”
“Continua la campagna d’odio dell’avvocato Ilaria Gibelli, la consulente Lgbtqia + voluta dal Sindaco Salis per promuovere integrazione e rispetto. Principi che ancora una volta disattende e, ad esser i destinatari degli insulti questa volta sono i genovesi che hanno scelto di scendere in piazza a Sestri chiedendo più sicurezza. Li ha apostrofati come ‘topi usciti dalle fogne’: pronta a gridare allo scandalo del ritorno dei fascisti e contribuendo nella narrazione strumentale della sinistra che ha provato in tutti i modi a distogliere l’attenzione dal problema reale facendo leva sull’ideologia”. I cittadini sono stanchi – ci racconta Alessandra Bianchi, già assessore al turismo durante l’amministrazione Bucci- la città è insicura e i cittadini avevano tutto il diritto di manifestare senza essere insultati. La sindaca Salis come primo atto ha depotenziato la polizia locale e non ha fatto nulla in concreto per arginare la criminalità diffusa”.
FdI: la sindaca Salir revochi il mandato a Gibelli
La sindaca Salis è attualmente in visita istituzionale a New York. “Ci chiediamo se sarà così celere nel dissociarsi dalle condotte deplorevoli tenute dalla sua consulente e dalla sua consigliera. È inaccettabile che chi rappresenta l’Amministrazione, in qualsiasi forma, possa sentirsi in diritto di insultare i genovesi. Dopo quest’ennesimo insulto ci aspettiamo un intervento, seppur ormai tardivo, da parte del Sindaco e dell’Assessore Bruzzone con la revoca dell’incarico dell’avvocato Gibelli che si conferma inadatta a svolgere il ruolo assegnatole. Si tratta di una condotta che lede l’integrità e il nome del comune di Genova”. Sono le parole di Alessandra Bianchi.
Bianchi: “Domani in consiglio comunale presenterò un’interrogazione”
La capogruppo di Fratelli d’Italia con il gruppo consiliare non hanno intenzione di soprassedere sulle parole della Gibelli: “Domani in Consiglio presenterò un Articolo 54 – un’interrogazione a risposta immediata”– ci anticipa Bianchi- per sapere quali misure la giunta intenda adottare in seguito all’accaduto”. La capogruppo di FdI è un avvocato ed è rimasta basita dal comportamento di Gibelli, “anche lei collega avvocato. Abbiamo un codice deontologico che richiede un contegno adeguato…”. Ma per il momento Gibelli ha cancellato il post dopo la bufera. Salis non ha risposto e il Comune non ha diffuso note.
“La legittimazione delle persone fasciste viene dall’alto. Ronde, remigr4zione… tanto troppo. L’unica strada è partecipare, conoscere, impegnarsi e tornare a votare qualcun che sia davvero di sinistra. Se ancora c’è. L’alternativa è questa”. E a corredo di questo post, Ilaria Gibelli, consulente del Comune di Genova per le politiche Lgbtqia+, aveva pubblicato sui social la foto di un ratto con la scritta “I topi sono usciti dalle fogne”. Una brutta storia di odio e di discriminazione politica al contrario, quella che si è consumata qualche giorno fa a Genova, nel comune amministrato dall’astro nascente del centrosinistra Silvia Salis. Al post sui social, che la Gibelli aveva prodotto in polemica con una manifestazione del centrodestra sulla sicurezza, è seguita una bufera politica, fino alla rimozione del post da parte della consigliera Lgbt, ma la sindaca non ha preso provvedimenti e l’ha mantenuta sulla poltrona. Nonostante la reazione di FdI e della Lega in Consiglio comunale.
Le offese della consigliera Lgbt alla destra, l’indignazione di FdI
Alessandra Bianchi, capogruppo di Fdi, unitamente ai consiglieri Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre, ha dato alle stampe una dura nota di protesta. “Continua la campagna d’odio dell’avv. Ilaria Gibelli… i destinatari degli insulti questa volta sono i genovesi che, ieri sera, hanno scelto di scendere in piazza a Sestri chiedendo più sicurezza. Li ha apostrofati come ‘topi usciti dalle fogne’, pronta a gridare allo scandalo del ritorno dei fascisti contribuendo nella narrazione strumentale della sinistra che ha provato in tutti i modi a distogliere l’attenzione dal problema reale facendo leva sull’ideologia. Atteggiamento che fomenta odio come quello tenuto dalla consigliera della lista civica che porta il nome del sindaco che, a favore di telecamere, ha mostrato il dito medio ai genovesi. Dopo aver prontamente chiesto al centrodestra di prender le distanze da quanto accaduto ieri, ci chiediamo se il Sindaco Salis da New York sarà così celere nel dissociarsi dalle condotte deplorevoli tenute dalla sua consulente e dalla sua consigliera. È inaccettabile che chi rappresenta l’Amministrazione, in qualsiasi forma, possa sentirsi in diritto di insultare i genovesi…”. Ma il vicesindaco Alessandro Terrile, a nome della Salis, non ha annunciato provvedimenti. “Riteniamo sbagliato e anzi non abbiamo mai pensato né pensiamo che i manifestanti della manifestazione di Sestri Ponente siano fascisti o siano tutti fascisti, perché possiamo escludere che qualcuno ci sia, ma diciamo non era necessario fare una operazione di questo tipo. E allo stesso modo con la stessa chiarezza – ha aggiunto – rigettiamo una strumentalizzazione politica della vicenda”.
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