Russia: colossale parata a Mosca ma l’Occidente declina l’invito per la crisi ucraina

Oggi la Russia celebra il 70/o anniversario della vittoria sovietica nella seconda guerra mondiale con una colossale parata miliare. Sotto un cielo sereno, leggermente velato da qualche nuvola, sfilano 15mila soldati russi, 1.300 militari stranieri, circa 200 mezzi corazzati e 143 tra aerei ed elicotteri, in quella che è stata annunciata come la più imponente parata della Russia contemporanea. La maggior parte dei leader occidentali ha declinato l’invito del Cremlino a causa della crisi ucraina.  Il presidente russo Vladimir Putin ha ringraziato nel suo intervento in piazza Rossa “i popoli di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti” e gli antifascisti che hanno combattuto in diversi Paesi per il loro contributo alla vittoria sul nazismo. Putin ha poi denunciato “i tentativi di creare un mondo unipolare”,  parole che possono essere interpretate come una critica nei confronti degli Usa. Negli ultimi decenni, ha dichiarato inoltre il leader del Cremlino,  i principi base della cooperazione internazionale sono stati ignorati sempre più spesso. Per la prima volta in una parata a Mosca per celebrare la vittoria sovietica sul nazismo è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale. A chiederlo a metà del suo breve discorso, come previsto, è stato lo stesso Vladimir Putin. Un secondo minuto di silenzio sarà osservato alle 18.55 ora di Mosca, quando tutte le tv federali trasmetteranno il programma speciale “In memoria di coloro che sono morti per combattere il nazismo”. Inoltre, a mezzogiorno, per la prima volta, tutte le campane delle chiese ortodosse suoneranno per 15 minuti in memoria delle vittime. Meno della metà dei 68 leader mondiali invitati siede in tribuna.   Tra i presenti spicca Xi Jinping, presidente della Cina con cui Mosca ha stretto una partnership strategica a tutto campo. Oltre a lui, i presidenti di India, Sudafrica e Cuba. E il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon. Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha deposto un mazzo di garofani rossi alla tomba del milite ignoto ai piedi delle mura del Cremlino. La parata militare di oggi è per la Russia anche un’occasione per sfoggiare la propria potenza bellica in quella che è una vera e propria vetrina dei più moderni moderni mezzi militari russi: il pezzo forte della sfilata è il carro armato T-14 Armata, nuova punta di diamante dell’esercito russo, ma sono presenti anche numerosi altri nuovi mezzi corazzati e complessi missilistici. I ministri degli Esteri di Italia e Francia, Paolo Gentiloni e Laurent Fabius, non presenziano alla parata, ma parteciperanno al successivo ricevimento al Cremlino con i capi delle delegazioni e il corpo diplomatico. Domani sarà invece la cancelliera tedesca Angela Merkel a deporre una corona di fiori al milite ignoto prima di essere ricevuta da Putin. Sfilano circa 16 mila militari, anche con uniformi d’epoca. Inoltre, per la prima volta, ci sono 1300 stranieri, tra cui spiccano le guardie d’elite serbe, le guardie d’onore cinesi e i granatieri indiani, mentre gli altri appartengono a ex repubbliche sovietiche. Previsti anche 143 tra aerei ed elicotteri  e 194 mezzi corazzati. La parata rappresenta anche una vetrina delle nuove armi e dei nuovi mezzi dell’industria militare russa, simboli della modernizzazione e del riarmo del Paese. Il ‘pezzo’ piu’ atteso e’ il nuovo carro armato T-14 Armata, che alcuni considerano gia’ il migliore al mondo. Di sicuro e’ tra i piu’ cari: il costo stimato e’ di 400 milioni di rubli,  7 milioni di euro. Ma in piazza Rossa saranno presentati anche i nuovi missili balistici intercontinentali Rs-24 Yars Mirv e i complessi missilistici anticarro Kornet-D, nonche’ la versione aggiornata del leggendario kalashnikov, l’AK-74M. La parata del reggimento immortale e’ quella che, per la prima volta, seguirà la parata ufficiale, con migliaia di figli e nipoti di veterani in marcia con le foto dei loro antenati. Il logo per il 70/mo della vittoria, che appare su un gigantesco striscione di 3300 mq in piazza Rossa, è una colomba, simbolo della pace, su sfondo azzurro, dove pero’ campeggia il nastro arancio nero di San Giorgio: e’ questa la vera icona del patriottismo russo. Per garantire la sicurezza saranno mobilitati 20 mila uomini, di cui 6000 intorno alla piazza Rossa. Circa 2,5 milioni le persone che parteciperanno agli oltre 1000 eventi organizzati nella capitale.  In tribuna, tra i leader europei, ci sono solo il premier greco Alexis Tsipras e il presidente di Cipro Nikos Anastasiades. Per Usa e Gb solo gli ambasciatori. Tra le curiosità la presenza di  Nicholas Soames, nipote di Winston Churchill.

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