Russia: attentato kamikaze nella sede dei servizi al confine con la Finlandia

Attentato kamikaze all’ingresso della sede dei servizi di sicurezza della Federazione russa Fsb (erede del Kgb sovietico) nella regione di Arkhangelsk, nel nordovest della Russia.  Un ragazzo di 17 anni è entrato nell’ edificio, ha preso dalla sua borsa un ordigno artigianale, che è poi esploso tra le sue mani, uccidendolo. Tre membri dello staff del dipartimento dell’Fsb sono rimasti feriti. Il Comitato Investigativo russo ha aperto un procedimento penale per terrorismo.

Tre persone sono ricoverate in ospedale – ha dichiarato il governatore, Igor Orlov.- una è rimasta uccisa”. La vittima è il 17enne che era riuscito a portare l’esplosivo – poi deflagrato – all’ingresso degli uffici Fsb. Le tre persone ferite sono dipendenti dell’Agenzia. L’esplosione è avvenuta alle 8:52 (ora di Mosca, le 6:52 in Italia) quando il giovane, un ragazzo di 17 anni di Arkhangeks, la cui identità è ancora da determinare, ha estratto l’ordigno dalla sua borsa.

Orlov ha poi reso noto che le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza in tutti gli uffici pubblici in seguito a quello che non ha esitato a definire come un attacco. Intanto l’edificio dell’Fsb è stato evacuato, ha precisato la Commissione anti-terrorismo che sta indagando.

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