Rugby. Castrogiovanni: “Tra 5 anni smetto”

“ Voglio giocare a rugby ancora quattro o cinque anni e poi partire, magari per la Thailandia. Solo io, la Giulia – la fidanzata – e due zainetti. Non ci serve altro”. Così Martin Castrogiovanni si svela all’intervista del mensile “Max”. Martin spiega che “giocare a rugby mi da gioia. Vorrei che tutti provassero a svegliarsi almeno una volta, la domenica mattina, nel mio corpo: una sensazione incredibile”. Il portento azzurro aggiunge “Guardo tutti gli sport, tranne il rugby. Neanche la finale dei Mondiali ho visto. So quello che devo sapere ma non sono il tipo che studia i dettagli, non mi divertirebbe più”. Magari a primo impatto non si direbbe, ma Castrogiovanni si dice molto superstizioso: “Il primo calzino che mi metto è il sinistro, il primo piede che entra in campo. Tutto è sinistro. Poi mi devo scrivere certe cose sulla pelle, togliere in un certo modo le catenine che porto. E ascolto Generale, quella di Vasco Rossi”. Riguardo la vita privata non poteva non esser menzionata la sua donna, di cui si dice innamorato, Giulia. “Conviviamo e sto male a pensare che quest’inverno farà la reporter ai Mondiali di sci, e sarò solo”. “Per gli amici darei la vita. Una settimana all’anno ce la prendiamo solo per noi: tutti uomini e le ragazze a casa. Con un finale già scritto: lo sappiamo già come andrà a finire: io, Canale e Parisse tutte le sere ubriachi, a ricordare di quella mischia infinita, a raccontare di quella volta che ho sbagliato il placcaggio”.  Castrogiovanni poi parla anche di sesso prima di scendere in campo. “Scaramantico come sono, all'inizio non volevo. Ma poi qualcuno ha tanto insistito, così adesso lo faccio anche il giorno prima, conclude l’azzurro.

 

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