Ruby ter: ‘Presidenza del Consiglio come parte civile contro Berlusconi’

MILANO. La presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentata dall’avvocatura dello Stato con il legale Gabriella Vanadia, ha presentato richiesta di costituzione come parte civile nel processo, iniziato stamani, a carico dell’ex premier Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari per il caso Ruby ter. Il reato contestato al leader di FI, infatti, vede tra le persone offese anche la presidenza del Consiglio in rappresentanza del Ministero della Giustizia. Il processo è stato rinviato al 3 luglio.

La Presidenza del Consiglio, dunque, ha chiesto di entrare nel procedimento per un eventuale risarcimento in caso di condanna dell’ex premier. Sulle richieste di costituzione di parte civile, però, che sono state presentate stamani anche da Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, ospiti delle serate ad Arcore e poi testimoni-chiave contro l’ex Cavaliere, deciderà la decima sezione penale del Tribunale di Milano davanti al quale i giudici della quarta sezione (presidente del collegio Giulia Turri) hanno rinviato il procedimento in vista della ‘riunione’ con il processo, anche quello rinviato al 3 luglio nei mesi scorsi, a carico di Karima El Mahroug e di altre 22 persone.

Tra gli imputati anche l’ex avvocato di Ruby, Luca Giuliante, il giornalista Carlo Rossella, la senatrice Mariarosaria Rossi e parecchie ragazze ospiti delle feste ‘hot’ a Villa San Martino. Secondo la ricostruzione della Procura, l’ex presidente del Consiglio avrebbe ottenuto il silenzio o la reticenza delle ragazze-testimoni, Ruby compresa, con circa 10 milioni di euro, di cui 7 sarebbero stati versati alla sola Karima El Mahroug, mentre pagamenti mensili compresi tra i 2 mila e i 5 mila euro sarebbero stati effettuati alle altre.

Alcune poi avrebbero anche beneficiato di case, spesso di lusso, messe a loro disposizione a titolo gratuito. Berlusconi invece ha sempre qualificato i versamenti di denaro come atti di ‘generosità’ nei confronti di ragazze che hanno avuto la vita ‘rovinata’ dal clamore della vicenda. Al processo ‘principale’ fissato per luglio potrebbe essere riunito, poi, anche il procedimento a carico dell’ex premier e di 3 ragazze per versamenti recenti fino allo scorso autunno (l’inchiesta è stata da poco chiusa).

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