Rottamazione cartelle, il Fisco: ‘Sopra i 100mila euro 1 su 2 non le paga’

La rottamazione delle cartelle esattoriali non solo ha raggiunto i risultati sperati, ma ha anche concesso allo stato di incassare un miliardi di euro in più rispetto a quanto preventivato. Nonostante questo, però, il 50% dei grandi debitori, che avevano cioè accumulato debiti per oltre 100mila euro senza considerare sanzioni e interessi, ha deciso di non pagare.

È questo il rendiconto statistico emerso dal rapporto che il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha sottoposto allacommissione Finanze in merito alla prima edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali. Il pagamento di almeno una parte del debito è stata scelta da 56 italiani su 100, ma le percentuali più alte sono riscontrabili tra i debitori con meno di 10mila euro da pagare e tra quelli che dovevano allo Stato tra i 10 e i 50mila euro.

In totale, i debitori che hanno deciso di sanare la propria posizione sono più di un milione e hanno consentito allo Stato italiano di incassare 1.4 miliardi di euro in più rispetto alle stime. Buona parte dell’eccedenza è attribuibile però ai quasi 300 mila italiani che hanno preferito saldare il proprio debito in un’unica soluzione.

Considerando la rottamazione e l’attività consuetudinaria, gli incassi complessivi superano quota 6.5 miliardi, a cui si aggiungeranno anche le due rate in scadenza nel corso del 2018, rispettivamente il 31 luglio e il 30 settembre per un gettito totale atteso rivisto al rialzo da 7.2 a 8.2 miliardi di euro. Da gennaio a maggio del 2018, infatti, l’Agenzia delle Entrate, che ha ereditato il compito da Equitalia, ha incassato ben 734 milioni rispetto al miliardo e 700 milioni di stima.

Se la prima edizione della rottamazione ha però superato le aspettative, ancor di più ci si attende dalla rottamazione bis, per cui sono state presentate il 25% di istanze rispetto alle cartelle ancora pendenti. Senza considerare le quote condonate, i contribuenti dovrebbero versare nelle casse dello stato 9 dei 14 miliardi di euro complessivi. Il 53% delle domande riguarda però debiti piccoli, sotto i 1000 euro e un debitore su quattro ha deciso di saldare il suo conto in un’unica rata.

 

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