Roma: Sapia (Alternativa c’è) contesta il dl Sostegni, “va cambiato radicalmente, ci sono briciole per il lavoro”

«Il decreto legge Sostegni va cambiato in maniera radicale nella fase di conversione in legge. Il parlamento dovrà compiere un grande sforzo di onestà intellettuale e di coscienza, perché tante imprese, lavoratori e famiglie sono alla fame, i ristori previsti sono insufficienti e in alcuni casi addirittura umilianti. Inoltre le misure a favore della tutela della salute vanno nella direzione sbagliata: ci sono quasi 3 miliardi per comprare vaccini e farmaci anti Covid, ma non c’è un solo centesimo per la ricerca e la piattaforma farmaceutica dell’Italia». È quanto in una nota afferma Francesco Sapia, deputato di Alternativa c’è e della commissione Sanità. «Non capisco – aggiunge il parlamentare – dove sia finito il Mario Draghi della Bce, che un tempo parlava di pompare denaro e adesso distribuisce briciole, che non risolleveranno il Paese, piegato e sofferente. In questo provvedimento è indispensabile e urgente prevedere aiuti veri, allargare i beneficiari della cancellazione delle cartelle esattoriali, dare molti più soldi alle piccole e medie imprese come agli autonomi, proteggere le famiglie e prorogare il blocco dei licenziamenti sino a fine anno. Ciò perché gli effetti economici della pandemia non sono finiti qui né finiranno in estate». «Inoltre, questo è il momento – conclude Sapia – per compiere quelle scelte coraggiose colpevolmente rinviate, a proposito dei farmaci contro il Covid. Bisogna cioè investire sulla capacità scientifica e produttiva del settore farmaceutico italiano, oppure resteremo a piedi e ancora indietro. Nel merito presenteremo specifici emendamenti».

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