Guido Bertolaso al termine della riunione a palazzo Grazioli, Roma, 21 Aprile 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Roma e Bertolaso: ‘Non sarò il candidato del centrodestra’

 Guido Bertolaso non sarà il candidato del Centrodestra per il ruolo di sindaco di Roma. Nonostante il pressing del Centrodestra, l’ex numero uno della Protezione Civile ha smentito un possibile cambio di posizione.

La posizione è stata confermata da Guido Bertolaso con un post sui social: “Arrivando in Lombardia ai primi di febbraio per contribuire alla campagna di vaccinazione, avevo chiarito fin da subito che non avrei potuto considerare altri impegni pubblici compreso il sogno di costruire un futuro migliore per la città più bella del mondo, ridotta ad imbarazzante caravanserraglio della peggiore gestione dai tempi di Romolo e Remo“.

“Ho ripetuto il mio diniego più volte e in diverse occasioni, motivandolo con ragioni personali che hanno assoluta priorità. Sono lusingato dai continui e ripetuti apprezzamenti e ringrazio quei concittadini che in vari modi mi esortano a cambiare idea, ma il mio futuro prossimo è già scritto lontano da Roma. Chiedo rispetto e comprensione per questa mia decisione e prego di evitare, da oggi in poi, di coinvolgere il mio nome nel toto candidati“.

Nel frattempo  impazza il  piano B che, secondo alcuni osservatori, vedrebbe in pole Giulia Bongiorno. Anche per Milano fioccano ipotesi, mentre il centrodestra si misura con la scelta di un nome alternativo dopo il no di Gabriele Albertini.

Qualche giorno fa Ignazio La Russa, parlando di Roma e Bertolaso, aveva detto che ‘nel caso in cui non accettasse ci sarebbe un altro nome’. Rifiutando però di dire quale fosse e dare qualsiasi tipo di informazione sul profilo.

‘Confido che Salvini convochi un tavolo nei prossimi giorni. Francamente penso che sia più intelligente fare questo dibattito lì piuttosto che farlo via media, perché – ha avvertito Meloni – qualsiasi sia il candidato, di nomi autorevoli ce ne sono tanti, con questo battage si logorano’, fa presente Giorgia Meloni.

Nelle ultime ore un nome che ha preso a circolare con insistenza è quello di Giulia Bongiorno. Per la verità non è un’ipotesi del tutto nuova. E, anzi, da un anno e mezzo a questa parte di tanto in tanto torna in voga. Resta da capire però cosa ne pensi la diretta interessata. ‘Amo Roma, il resto è pura fantasia’, ha twittato  Bongiorno, evidentemente con l’intenzione di mettere un freno, se non alla candidatura, almeno alle voci che la circondano.

Un altro nome che circola è quello di Maurizio Gasparri, senatore e coordinatore romano di Forza Italia. ‘Tutte le volte che ci sono elezioni comunali, provinciali, regionali, il mio nome viene evocato. L’importante – ha spiegato – è che la coalizione sia unita e che abbia un candidato di qualità. Non possiamo certo partecipare con controfigure. Né mi autocandido, né mi sfilo’, ha sottolineato Gasparri,  aggiungendo che ‘è ancora tutto in alto mare’.

Altra partita cruciale è quella di Milano, dove il centrodestra ha dovuto incassare il no di Albertini . Anche qui circolano diversi nomi. Lo stesso ex sindaco ne ha avanzato uno: Fabio Minoli, 60 anni, tra i fondatori di Forza Italia, tornato al suo lavoro di manager dopo essere stato consigliere regionale e deputato azzurro. Gli stessi ambienti forzisti, però, si mostrano cauti. ‘È interessante’, ha commentato Tajani, ricordando però che in campo c’è anche il nome di Maurizio Lupi. ‘Troveremo un candidato o una candidata che ci consenta di raccogliere più consensi possibile, andando anche oltre i confini del centrodestra’, ha quindi aggiunto il coordinatore azzurro. Anche per Milano comunque circolano altri nomi, da Paolo Maldini alla sondaggista Alessandra Ghisleri, fino a quello già emerso da un po’ del manager Riccardo Ruggiero. Dunque, tutto resta possibile con una certezza, ribadita da Tajani: ‘Deciderà il centrodestra nel suo insieme’.

Le elezioni a sindaco di Roma si avvicinano e il Centrodestra deve sciogliere ancora i dubbi. Il passo indietro di Bertolaso potrebbe portare alla scelta di una donna per sfidare Virginia Raggi, Roberto Gualtieri e Carlo Calenda, ma ancora nessuna scelta è stata fatta.

Pd e M5s hanno deciso di presentarsi separati a questa corsa al Campidoglio. Una scelta che molto probabilmente escluderà una delle due dal ballottaggio e per questo i partiti stanno ragionando su una possibile alleanza al secondo turno per provare a battere il Centrodestra, vero favorito in questa ‘lotta’.

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