Roma, doppia esplosione vicino Piramide. Digos indaga

ROMA. Doppia esplosione a Roma, in viale Aventino, nei pressi delle Poste, in zona Piramide. Sul posto i vigili del fuoco, artificieri e polizia. Dalle prime informazioni raccolte sul posto non risultano feriti. Solo un’auto danneggiata.

Sono stati trovati dalla polizia due ordigni posizionati intorno a veicoli parcheggiati nei pressi dell’ufficio postale. La situazione, spiega all’Adnkronos un funzionario delle forze dell’ordine,  è sotto controllo e non c’è nessun ferito.

Da poco sono terminati i rilievi effettuati dalla Scientifica in via Marmorata, nel parcheggio dove questa mattina si e’ verificata l’esplosione di un ordigno di fattura rudimentale. La zona, subito dopo la deflagrazione, era stata messa in sicurezza dalle Volanti della Polizia di Stato, in attesa degli artificieri che, giunti poco dopo, hanno effettuato la bonifica. L’ordigno era costituito da due bottiglie contenenti liquido infiammabile, un timer e alcuni fili elettrici ed era stato collocato tra due auto in sosta nel parcheggio dell’ufficio postale. La deflagrazione non ha causato danni a persone. Le indagini sono affidate alla Digos.
“Abbiamo sentito una prima esplosione, poi dopo 2-3 secondi un’altra più forte. Abbiamo visto subito le fiamme alte e il fumo nero, c’é stata paura e abbiamo subito capito che non era stato un incidente”. E’ il racconto di Giulia, barista in un chiosco a poche decine di metri dal parcheggio delle Poste di via Marmorata, dove stamani é scoppiato un ordigno rudimentale. “Ci siamo avvicinati e abbiamo visto che non c’erano feriti né danni particolari”, aggiunge la ragazza. Un’altra testimone é una addetta alla pulizie dell’ufficio postale, che aveva parcheggiato l’auto non molto tempo prima dell’esplosione proprio sul lato opposto rispetto al punto in cui é stata collocata la bomba, a pochi metri di distanza. “Ero di sopra e abbiamo sentito un botto e poi un altro – racconta Chiara -. Dalla finestra abbiamo visto due persone che correvano perché spaventati, poi sono scesa per vedere cosa era successo alla macchina. Cosa ho pensato? Non al terrorismo, inizialmente ho pensato a una rapina, visto che lì c’é il bancomat”. La donna non ha notato nulla di strano parcheggiando l’auto verso le 8.30, come ha riferito.
Nelle indagini sull’esplosione di stamani nel parcheggio dell’ufficio postale di via Marmorata a Roma si valutano possibili collegamenti con un incendio che un mese fa distrusse 15 tra furgoni, auto e scooter nel deposito mezzi delle Poste a Colli Aniene, alla periferia di Roma. Sono gli stessi investigatori a ricordare quell’episodio, che potrebbe far pensare al gruppo Poste Italiane come obiettivo da parte di gruppi anarchici, una delle piste più accreditate per lo scoppio dell’ordigno rudimentale di stamani. L’incendio a Colli Aniene si sviluppò prima dell’alba del 15 aprile: andarono distrutti 15 mezzi delle Poste tra furgoni e auto e due scooter.

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