Poi parlano di “grazia” da concedere, come fosse il 4° grado di giudizio. D’altronde la grazia ormai è diventata come il Nobel per la Pace, una buffonata
Ricordo ai boccaloni italiani, a quelli che si lasciano trasportare come fuscelli dalle polemiche sapientemente instaurate da una politica che non decide più nulla, che ubbidisce soltanto a Washington, Bruxelles e Tel Aviv, che sono passati 4 anni di governo, siamo alla fine della legislatura, eppure Meloni e tutta la corte dei miracolati della quale si è circondata provano a sfruttare il caso Roggero annunciando nuove misure indispensabili per la sicurezza nel nostro Paese. Poi parlano di “grazia” da concedere, come fosse il 4° grado di giudizio. D’altronde la grazia ormai è diventata come il Nobel per la Pace, una buffonata. L’hanno data alla Minetti senza che questa si sia fatta un solo giorno di carcere e l’hanno data a Obama 526 giorni prima di aver dato l’ordine di bombardare la Libia. Complimenti!
In tutto ciò segnalo che, mentre il popoluccio si divide su un fatto di cronaca (ripeto: di cronaca), l’aggressione terroristica che USA e Israele hanno realizzato in Iran e che da alcuni giorni è ripresa, con vittime civili del tutto ignorate in quanto vittime iraniane, ha effetti devastanti sul nostro Paese. In Italia si paga l’energia più cara d’Europa (e non c’è nessuno che con forza dica che occorre tornare a comprare gas russo, come tra l’altro hanno fatto altri Paesi europei) e oggi il gasolio ha superato, al self in autostrada, i 2,11 euro al litro!
Ricordo ai boccaloni, a quelli che dimenticano tutto in 20 nanosecondi, che alcuni mesi fa il governo, che doveva tagliare le accise, le ha “rimodulate” (rimodulare è il termine politicamente corretto utilizzato per non dire di averle aumentate), diminuendo quelle della benzina e aumentando quelle sul gasolio. In Italia i consumi di gasolio sono 2,5 volte superiori a quelli della benzina e le merci viaggiano praticamente tutte su mezzi che utilizzano diesel. Furbi, eh? Hanno aumentato le tasse sui carburanti facendovi credere di averle solo “rimodulate”. Questo chiaramente fa sì che aumentino i prezzi dei generi alimentari e che diminuiscano i consumi. Ma il popoluccio (in particolare i sostenitori del governo), che dovrebbe pretendere immediatamente una presa di posizione netta da parte della Meloni sulla guerra all’Iran, si dedica quasi esclusivamente ai fatti di cronaca. Così, mi duole dirlo, il potere ha gioco facile.
La Meloni, la stessa che ha osato dire “non condanno né approvo la guerra in Iran”, una dichiarazione schifosamente pavida, è corresponsabile del disastro energetico italiano, della crisi del ceto medio e dello spopolamento italiano.
Vi ricordo questi numeri apocalittici:
2023: 666.131 decessi, 379.890 bambini nati
2024: 653.109 decessi, 369.944 bambini nati
2025: 652.000 decessi, 355.000 nascite
Vedrete che il 2026 sarà ancor più drammatico e chiaramente il costo della vita, così come il fenomeno del lavoro povero, è legato a questa tragedia.
Questa è la realtà, ed è impietosa. Ma c’è gente che aspetta ancora un nuovo decreto sicurezza. “Hai visto? La Meloni si è schierata con Roggero, ha fatto bene, adesso farà un decreto”. Questo si sente in qualche bar, dove si consuma sempre meno, tra l’altro, perché i soldi sono sempre meno.
Scrisse Étienne de La Boétie: “È il popolo che si assoggetta, che si taglia la gola e, potendo scegliere fra l’essere servo e l’essere libero, lascia la libertà e prende il giogo; che acconsente al suo male, o piuttosto lo persegue”.
Alessandro Di Battista
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