Roberto Giachetti ha interrotto lo sciopero della fame dopo 12 giorni. Il deputato di Italia Viva ha protestato contro lo stallo della Commissione Rai, “bloccata dalla maggioranza”, la nomina del presidente della Rai, “anch’essa mancante da quasi due anni” e la ripresa in commissione al Senato della riforma della Rai”. Dopo aver accusato il Governo di non aver dato alcun segnale, “al 12° giorno di sciopero della fame passo da questo momento a quello della sete“, aveva annunciato nella mattinata di venerdì 15 maggio, ammanettandosi in Aula, al suo banco. Alcune ore dopo, l’apertura del centrodestra: “Garantiremo il numero legale ella prossima seduta della Commissione di Vigilanza Rai”. Così, il deputato di Italia Viva si è tolto le manette, interrompendo lo sciopero.
Il centrodestra cede: “Pronti a garantire il numero legale”
I componenti di centrodestra della Vigilanza Rai (Francesco Filini – FdI, Roberto Rosso – Forza Italia, Giorgio Maria Bergesio – Lega, Maurizio Lupi -Noi Moderati) rispondono a Giachetti: “La maggioranza in Vigilanza Rai è sempre stata disponibile a discutere nel merito di ogni proposta. Su richiesta delle opposizioni abbiamo audito l’Ad Giampaolo Rossi, il dg Roberto Sergio e Sigfrido Ranucci. Abbiamo a cuore la salute di Roberto Giachetti, di cui non condividiamo le motivazioni, ma ha il nostro rispetto sia umano che politico. Per questo ribadiamo che siamo disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta della Commissione di Vigilanza Rai”.
Tajani fa muro: “Dispiace, ma non accettiamo imposizioni”
Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepremier nonché ministro degli Esteri, ha risposto alla protesta di Giachetti dicendosi dispiaciuto per “questa situazione, ma non accettiamo imposizioni”.
Usigra: “Battaglia sacrosanta, cosa aspettano?”
Usigrai, il Sindacato Unitario Giornalisti Rai, si schiera con Giachetti: “È un inquietante segno dei tempi quando si arriva a gesti estremi per chiedere il rispetto di un normale principio di democrazia. La decisione dell’onorevole Giachetti di incatenarsi al banco della Camera e di aggiungere allo sciopero della fame quello della sete per chiedere alla maggioranza di consentire alla Vigilanza Rai di riunirsi non può essere ignorato, come è purtroppo accaduto in passato per gli innumerevoli appelli in tal senso lanciati, tra gli altri, anche dal presidente Mattarella. Cosa aspettano le forze politiche a sbloccare un organismo fondamentale per il corretto funzionamento del servizio pubblico?”, recita una nota ufficiale.
Il presidente Fontana: “Sollecitata soluzione per la Vigilanza Rai”
Dopo il colloquio con Giachetti, il presidente Lorenzo Fontana – recita una nota della Camera – ha espresso la sua apprensione e sincera preoccupazione per il protrarsi dello sciopero della fame e della sete e l’auspicio che si possa quanto prima trovare una soluzione. Per quanto riguarda il merito della protesta, come ribadito diverse volte, il presidente Fontana torna a sollecitare una soluzione per la Vigilanza Rai, ricordando il monito del presidente della Repubblica affinché la Commissione possa esercitare appieno i suoi compiti”.
Giachetti rivela di aver comprato le manette in un “sexy shop”
Ai microfoni di Un Giorno da Pecora, trasmissione di Rai Radio 1, Giachetti ha confessato di aver comprato le manette “in un sexy shop perché in Italia non si possono vendere”. E se dovesse andare in bagno? Mi sono messo un pannolone, ho pensato a tutto”.
Il medico visita Giachetti: condizioni stazionarie
Askanews riferisce che le condizioni di Giachetti sarebbero “stazionarie” secondo un medico della Camera che lo ha visitato, rilevandone i parametri vitali. Un supporto medico resterà attivo per tutta la durata della protesta, così come è disponibile un’ambulanza.
Giachetti ancora ammanettato, colloqui in corso
Secondo quanto riferito da Adnkronos, Giachetti sarebbe ancora ammanettato. In Aula, vista la chiusura della seduta, non c’è nessuno oltre a lui, a un assistente parlamentare e a un presidio medicio. Il deputato sarebbe stato già visitato dal medico della Camera, al momento sarebbe in corso un colloquio tra lui e il questore Paolo Trancassini di Fdi. Secondo il regolamento dell’Aula, i questori “sovraintendono alle spese della Camera, al cerimoniale, al mantenimento dell’ordine e alla sicurezza delle sedi della Camera, secondo le disposizioni del Presidente. A tal fine, poiché la forza pubblica non può entrare nelle sedi della Camera senza autorizzazione del Presidente, i questori dispongono degli assistenti parlamentari”.
Hallissey: “Battaglia di civiltà, basta lottizzazione della Rai”
Matteo Hallissey, Presidente di Radicali Italiani e +Europa, ha dichiarato di essere “vicino alla battaglia di civiltà che il deputato Roberto Giachetti sta portando avanti, mettendo il proprio corpo al servizio della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a un servizio pubblico realmente indipendente”.
Europa Radicale: “Azione esemplare nel decennale della morte di Pannella”
Igor Boni e Federica Valcauda, di Europa Radicale, in una nota hanno sottolineato che “proprio nel decennale della morte di Marco Pannella, l’azione di Giachetti è esemplare e preziosa”, sottolineando che “il Governo deve rispondere di questa scelta di blocco dei lavori che sta portando avanti in modo totalmente irresponsabile da mesi”.
La nota di Carlo Calenda: “Siamo con Giachetti”
“Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile”. Così, in una nota, Carlo Calenda, leader di Azione.
M5S contro Francesco Storace
Gli esponenti del M5S in Commissione Vigilanza hanno attaccato Francesco Storace dopo l’articolo sul Tempo che avrebbe “ridicolizzato lo sciopero della fame di Giachetti”. In una nota, i pentastellati hanno scritto: “Meno male che è stato presidente della Vigilanza Rai, altrimenti leggendo quanto scrive oggi sul Tempo avremmo pensato che fosse un ignorante. Invece la sua è solo una cialtronata filogovernativa. Storace arriva perfino a ridicolizzare lo sciopero della fame di Giachetti pur di difendere uno spettacolo indegno: una maggioranza che tiene bloccata la Vigilanza Rai fregandosene dei richiami di Mattarella e delle regole parlamentari”.
Roberto Giachetti ha spiegato di essersi ammanettato perché è “contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. E ancora: “Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione
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