Roberto Fico acclamato dai dem

Un convinto applauso ha accolto l’ingresso del presidente della Camera Roberto Fico nella sala dibattiti della Festa Pd di Ravenna, dove partecipa ad un incontro con Graziano Delrio. Fico, appena entrato, ha fatto un giro tra gli stand, prendendo un caffè e firmando il libro degli ospiti del bar al centro della kermesse, abbracciando alcuni volontari e ricevendo una buona accoglienza. Ha visitato anche lo stand dei deputati Pd, che ha al centro il tema dei migranti.

Io,   ha detto,  sono contento se i militanti, i partecipanti del Pd sono felici di avere il presidente della Camera qui e poter parlarci perché sono anche il presidente loro e di tutti gli italiani. Sarei andato anche a una festa della Lega? Certo, oggi andrei alla festa di tutti i partiti.

‘Conosco il mio movimento e so bene che nel contratto di governo ci si muove, ma troppo al di là non si potrà più muovere. Sull’immigrazione noi avevamo votato una mozione nel parlamento italiano dove ci sono tre punti. E quei tre punti, in linea di massima, si seguiranno. I tre punti sono lavorare perché se arrivi in Italia arrivi in Europa, corridoi umanitari seri e controllati e hotspot nei Paesi di origine. Ciò che io non tollero da nessuna parte è che sull’immigrazione si parli con la pancia e non si diano dati seri, non si racconti chi sono queste persone, perché partono, che tipo di idea abbiamo di mondo e che non attacchiamo politicamente la Francia che ci ha lasciato questa situazione in Libia, facendo una guerra che non è stata chiesta da nessuno, è andata unilateralmente là’, ha dichiarato Fico che nel corso di un dibattito con il capogruppo alla Camera dem, Graziano Delrio, sottolineando che i profughi dovevano scendere tutti dalla Diciotti fin dal primo giorno e io sono intervenuto perché accadesse. Una presa di distanza dal vicepremier Salvini che gli ha procurato altri applausi. Per Fico, presidente della Camera ‘attivista’, è anche un modo di uscire dal cono d’ombra ella sua nemesi, Luigi Di Maio, del quale non condivide la Realpolitik richiamandosi sempre allo spirito originario del M5s.

Non è casuale che, a proposito del giudizio pendente sul Carroccio in materia di rimborsi elettorali, abbia detto che ‘la Lega dovrà rispettare la sentenza come tutti i partiti e tutti i cittadini italiani’.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com