Ristorante 1978: il debutto estivo del” ricordar mangiando” con chef Alessandro Lucassino

Ristorante 1978
Alessandro Lucassino
Ristorante 1978: sabato 16 giugno Alessandro Lucassino, sous chef del tristellato Alain Ducasse sarà special guest nella cucina del neo inaugurato 1978, il ristorante basato sull’importanza evocativa del ricordo, che Stefano Cocco ha aperto in Via Zara nei pressi di Porta Pia a fine maggio. La cena sarà uno straordinario evento culinario che vedrà l’enfant prodige della cucina francese da Le Jules Verne di Parigi, ha deciso di tornare in Italia per offrire in un’unica cena evento a Roma un saggio della sua arte ai fornelli. Chef Lucassino ha preparato per l’ occasione un menù esclusivo, vediamolo :
-Oro nero
Chips tapioca al nero di seppia, caviale di melanzane e caviale di salmone
– Relax in riva al mare
Chips di tapioca bianca, guacamole al kiwi e orata marinata agli agrumi
– Dolce e salato
Sponge cake di barbabietola, panna acida e salmone
– Di sole e d’azzurro
Palamita marinata, gazpacho al cocomero e condimento all’aglio nero
– Aria di casa
Rombo alla mugnaia, crescione d’acqua e telline
– …e il navigar m’è dolce in questo mare
Risotto alle vongole curcuma e zenzero
Volare oh oh
Piccione d’Anjou, bietole rosse e salsa perlata al grué di cacao
– Dulcis in fundo…
Marquise al cioccolato e caffè con salsa d’arancia al finocchietto e chips ai semi di zucca
(Costo della cena: 110 euro)
Inoltre per coloro che sceglieranno di abbinare alla cena fantastici vini ( il PAIRING è opzionale a € 65,00 a persona ) questa è la lista delle etichette che il sommellier del 1978 ha selezionato per voi in abbinamento a ciascuna portata: si inizia con Spumante Brut Falesco; per proseguire con Pigato “I soli” 2016 Foresti,Chardonnay 2015 Meroi, e un Lagrein Riserva 2011 Nusserhof, in abbinamento al dessert invece ci sarà un Passito di Pantelleria 2008 Ferrandes.

1978 …il ristorante della memoria gustativa:

Aldilà di questa speciale serata scoprirete un innovativo concetto di ristorazione al 1978.
La Porta Rossa di via Zara 27, ha aperto il 23 maggio al suo pubblico di appassionati gourmet: 118 ingredienti, 8 tavoli, 130 etichette e un menu per ogni stagione.
Tre scelte di degustazione su undici portate pensate per ogni occasione, studiate a misura di ospite, abilmente raccontate dalla Sala per toccare le corde più sensibili del vostro animo e stimolare nuove sensazioni, regalando ogni volta originali ricordi. Qui il tempo ed il ricordo sono fondamentali: da 1978 tutto ruota intorno all’andare delle stagioni e allo scorrere degli anni,con l’intento di volta in volta di creare nei suoi ospiti, attraverso i piatti, percorsi della memoria fortemente evocativi.
E così è per il menù estivo, che lo chef resident Simone Pavoni servirà nei caldi mesi estivi aldilà di questa speciale serata con special guest chef Alessandro Lucassino.
Nove, sei o quattro piatti che saranno messi letteralmente “sotto la lente d’ingrandimento”, in un gioco ottico che continuerà nella sua ironica lettura. Una cucina espressa che stupirà quotidianamente con la sua formula di fresh market . Dopo un generoso benvenuto dello chef, l’inizio è in leggerezza. Immaginate questo menù come un percorso evocativo d’ una bella giornata estiva del vostro passato, di piatto in piatto vi troverete trasportati in un indolente mattino agostano così vi verrà spontaneo pensare: facciamoci “una passeggiata così ci viene appetito” (dentice al vapore, peperone crusco leggermente bruciato, emulsione d’aglio nero) e con un po’ d’ immaginazione se chiudete gli occhi vedrete case bianche, onde, scogli perché d’estate è rigenerante camminare carezzati dal fresco delle prime luci del mattino, quando la città dorme e il mare culla ancora il nostro silenzio. Il “tempo di pesca” (scampo, riso soffiato, burro al dragoncello e biscotto alle olive) invece, s’interrompe prima che sorga il sole mentre sulle spiagge si collezionano scatti rubati con i bambini spensierati e felici che costruiscono i loro castelli sotto l’occhio vigile dei grandi: “fermo con la sabbia!” (capasanta, gelatina d’acqua d’ostrica, tartare di agnello, cetriolo, menta, crescione d’acqua e pomodoro). Poi arriva la gara di tuffi, quella a chi si getta da più in alto, ma c’è chi si mette in disparte a prendere il sole senza interrompere il suo “relax sullo scoglio” (ostrica tartare, tartare di manzo, gelatina al caffè). L’ora più bella in spiaggia è quella che incornicia il tramonto e, con la salsedine ancora tra i capelli, si avverte il bisogno di coprirsi o qualcun altro premurosamente ci pensa per noi: “metti il plaid” (spaghettone, gambero rosso e caviale / tortello, mortadella, asparagi e aceto balsamico). Arriva così la sera, per ritrovarsi tutti a casa e, anche dopo aver buttato giù la pasta, c’è chi dici “aggiungi un posto a tavola” (scaloppa di fois gras, pesca nettarina, crème fraîche della Normandia). Prima di andare al letto, però, bisogna annaffiare le piante perché, spiando dalla siepe, si scorge che “l’erba del vicino è sempre più verde” (carote, sedano, olive e rape). Per i più romantici rosseggia il “tramonto in pineta” (quaglia, salsa d’avocado, millefoglie di patate e gelée di prezzemolo). Per i nostalgici calano le “sere d’estate” (semifreddo al pralinato d’arachide, banana al rhum e cioccolato Guanaja 70% / ristretto di cocco, lime jelly, gelato al cioccolato bianco, olive, nocciole e rosmarino) trascorse a cullarsi sul dondolo in giardino, fino ad addormentarsi e riemergere dal mondo dei sogni il mattino seguente, sempre lì, con gli stessi raggi che sfiorano il viso sotto un sole diverso, in un nuovo giorno, tutto da conoscere e che ancora non si è presentato.

Cucina e Sala al 1978
Ad aprirvi la Porta tutti i giorni troverete Gabriella Forte, Restaurant Manager di 1978, con il problem solving in tasca. Preziosa come una goccia Laura Paone, la Sommelier che “viene dalle stelle”; prima Head Sommelier da Oliver Glowing e poi Direttore e Sommelier di Enoteca al Parlamento, è finalmente pronta a versare tutta la sua passione e la sua conoscenza nei calici degli ospiti di 1978, sempre con la convinzione di fare “il lavoro più bello del mondo”. Una cucina al maschile quella di 1978 che trova la complicità di Simone Pavoni e Klaus Begaj, due under trenta che faranno presto parlare di sé. Sicuro e intraprendente l’Executive Chef Simone, uscito dall’unica brigata tristellata a Roma, La Pergola di Heinz Beck, più riflessivo e tecnico il Sous Chef Klaus, di formazione “marchesiana” dalla Scuola di Alma. Entrambi hanno alle spalle esperienze con nomi della Michelin e diverse esperienze all’estero: tra le ultime destinazioni di Klaus c’è stata la Cina.

1978 vuole così con il contributo di uno staff all’altezza e un evento speciale proporre ai romani “il ricordar mangiando “ come nuova esperienza sensoriale, e noi siamo davvero curiosi di provarlo.

Inoltre se siete dei veri gourmet, scommetto che non perderete l’opportunità unica sabato 16 di assaggiare i piatti di un grande chef di livello internazionale come Alessandro Lucassino .

RISTORANTE 1978

Dove:Via Zara, 27

Contatti:
06 69 33 57 43
info@ristorante1978.it

Per prenotare la cena
con Alessandro Lucassino sous chef del tristellato Alain Ducasse cliccate qui e andate alla pagina dedicata

Valentina Franci

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