Rio, Cagnotto e Dallape’ argento storico nei tuffi sincro

Si vince e si perde insieme in questa tavola a due piazze, in questa vita fatta di avvitamenti in simbiosi, sempre sospese a metà tra acqua e cielo. Quattro anni fa si erano morse le labbra per trattenere le lacrime davanti a quei decimi che le avevano separate da una storica medaglia olimpica, l’unico tabù al femminile nell’Italia dei tuffi. Stavolta no, le lacrime ci sono ancora, ma sono di gioia: Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, 31 e 30 anni, la rivincita se la prendono a Rio, dove dove pensavano di non arrivare vista l’età. E invece per loro e’ un argento che sa di storia, perché alle Olimpiadi mai prima i tuffi in rosa erano entrati nel medagliere. E per Tania, ultima partecipazione ai Giochi, questo argento è il coronamento di una carriera da collezionista di podi, ori a valanga agli europei e poi quei bronzi mondiali che l’hanno sempre messa, nell’individuale, lei unica europea alle spalle delle cinesi. ‘Questa sera mi sono tolto un peso, d’ora in poi mi tuffero’ piu’ leggera’, sono le prime parole di Tania Cagnotto, subito dopo aver vinto la sua prima medaglia,  prima in assoluto anche per i tuffi donne,  in coppia con Francesco Dallape’ nel sincro trampolino tre metri. ‘Avevo un magone dentro e ora non c’e’ piu’, ma ne valeva la pena..’.

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