Rio 2016, Bolt trionfa anche sui 200: “Mi vedo tra Mohammed Ali e Pelè”

Campione olimpico per l’ottava volta dopo la sua vittoria sui 200 metri a Rio de Janeiro, lo sprinter giamaicano Usain Bolt si vede “tra Mohammed Ali e Pelé” nella leggenda dello sport, al termine dei Giochi Olimpici di Rio 2016. “Io cerco di essere uno dei più grandi. Essere con (Mohammed) Ali e Pelé. Spero di essere tra questi due dopo i Giochi di Rio”, ha spiegato in zona mista la superstar dell’atletica mondiale. Bolt è ancora in lizza per la famosa “tripla tripla”, vale a dire conquistare i 100, i 200 e la staffetta 4×100 in tre diverse edizioni dei Giochi.

Ha già realizzato la tripletta a Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. A Rio, è già ai due terzi del percorso, con le vittorie sui 100 e sui 200. Per Bolt, i 200 vittoriosi in terra carioca sono stati probabilmente gli ultimi della carriera: “Mi invecchio e il mio corpo invecchia. Personalmente, penso che questi siano i miei ultimi 200, ma il mio allenatore potrebbe non essere d’accordo”, ha dichiarato dopo la corsa.

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